Non esiste probabilmente termine più contraddittorio di "Passione", vocabolo i cui sinonimi spaziano dalle sensazioni di più intenso piacere a quelle di maggiore angoscia e tormento (legate biblicamente anche al calvario di Gesù). Tutta colpa di Giuda, nuova commedia di Davide Ferrario (Dopo Mezzanotte), ne prende spunto giocandoci sopra, e anche lo spettatore sembra reagire barcollando tra queste due differenti accezioni: se a tratti il film è coinvolgente ed energico, a tratti è purtroppo anche deprimente e affliggente come un calvario.
Tutta colpa di Giuda è dunque un film dalle due facce. Non ce ne voglia Ferrario (lungi dal giudicare le scelte artistiche di un regista), ma la decisione di girare senza una sceneggiatura fissa si vede, si sente e pesa come un macigno sul risultato finale del film. Troppo confuso e disomogeneo nel complesso, il film manca di compattezza e si riempie di momenti superflui e inconsistenti, soprattutto in una prima parte che si perde nel vuoto e non riesce né a focalizzare né a incanalare nella direzione giusta la narrazione.
A fronte di tutto questo ci sono però sicuramente ottimi spunti di partenza, una buona direzione degli attori (con Kasia Smutniak che si conferma l'ottima attrice che è, sfruttata purtroppo poco in Italia), una freschezza e una vitalità che emergono soprattutto nella seconda parte (la migliore, aldilà di alcune ingenuità) e un messaggio equilibrato che funziona senza mai essere eccessivo o retorico.
L'aspetto religioso (l'interpretazione della Bibbia) e quello sociale (il problema delle carceri) vengono affrontati in modo originale e particolare, sebbene nella leggerezza di fondo siano non sufficientemente approfonditi e non irriverenti come avrebbero potuto essere (ma siamo in Italia, e si sa, questo non è concesso).
Nel paese in cui si predica male e si razzola ancora peggio, Ferrario ha il merito di aver predicato davvero bene. Poteva giusto sforzarsi a questo punto di razzolare un po' meglio.
|
Non si grida al sacrilegio e all'eresia... tutto sommato, è questo il vero difetto del film.
|
 |