Gli alieni stanno tornando di moda. Non si capisce se il merito (o colpa, dipende dai punti di vista) sia delle svariate profezie sul 2012 (data in cui, oltre ad affrontare la fine del mondo, dovremmo incontrare, finalmente, i fantomatici “omini verdi”), oppure dell’inquietante situazione politica internazionale (che trasforma gli alieni in perfette metafore, proprio come accadeva ai tempi della Guerra Fredda), ma la cosa certa è che l’attenzione dei media si sta decisamente rivolgendo verso gli UFO. E
Skyline, produzione a basso budget – per gli standard americani, ovviamente – diretta da
Colin e Greg Strause con il supporto produttivo di
Brett Ratner (
X-Men: Conflitto Finale), è solo uno degli Invasion Movie che occuperanno gli schermi cinematografici di tutto il mondo nel corso dei prossimi mesi.
La storia ha come protagonisti Elaine (
Scottie Thompson) e Jarrod (
Eric Balfour), i quali si recano a Los Angeles per partecipare alla festa di compleanno del migliore amico di quest’ultimo, il ricco e famoso tecnico degli effetti speciali Terry (
Donald Faison). Durante la notte seguente al party, i ragazzi vengono svegliati dal bagliore di strane luci fluorescenti; dopo aver superato l’iniziale sorpresa, gli amici devono affrontare l’agghiacciante verità: le luci sono l’avanguardia di un esercito alieno che, su gigantesche astronavi e supportati da mostruose creature, stanno rapendo tutti gli esseri umani. Inizia, così, la loro personale battaglia per la sopravvivenza.
Dopo aver diretto l’alquanto deludente sequel di
Alien Vs. Predator, i fratelli Strause ci riprovano con un progetto più personale ma, purtroppo, gli esiti sono simili. Nonostante i due si confermino all’altezza della propria fama di “geni degli effetti speciali” riuscendo a creare diverse sequenze spettacolari (perlomeno dal punto di vista visivo) con un budget di “soli” 10 milioni di $,
Skyline si rivela un prodotto privo di originalità. Derivativo e citazionista ai limiti del plagio (
Cloverfield, La guerra dei mondi, Independence Day, sono solo alcuni dei film saccheggiati) il film ha un ritmo di natura televisiva, una sceneggiatura a dir poco approssimativa (non c’è nemmeno un personaggio con il quale ci si riesca ad identificare e i dialoghi sono terribili) e una parte centrale che gira letteralmente a vuoto. L’unico momento interessante è il finale: un’idea talmente bizzarra e sopra le righe da riportare alla mente i mitici Z movie di fantascienza degli anni Settanta. Vedere per credere.
|
Occasione sprecata
|
 |