Recensioni

Scusa ma ti voglio sposare

Vuoi tu prendere Moccia come tuo legittimo sposo?

[del 12/02/2010] [di Diego Scerrati]

Senza fare troppi giri di parole, partiamo dal presupposto che da un punto di vista meramente cinematografico parlar male dell'ultimo film di Federico Moccia è come sparare sulla Croce Rossa. Talmente scadente è la regia, il montaggio, la recitazione e la sceneggiatura (ma anche solo a livello tecnico, senza scomodare creatività o originalità) che sarebbe non solo superfluo, ma si rischierebbe anche di precipitare in una retorica anti-mocciana un po' snob e fine a se stessa.

Il che comunqe non rende più facile il mestiere del critico cinematografico, il quale si trova di fronte ad un'opera che, Moccia si metta il cuore in pace, cinema non è, in quanto non fa che mettere insieme un gruppetto di vuote statuine che, dirette in maniera più che discutibile, recitano (parolone) una love story il cui unico pregio è quello di aver saputo intercettare il cuore dei puerili sogni adolescienziali della gioventù alto-borghese contemporanea.

Scusa, ma ti voglio sposare riparte lì dove Scusa, ma ti chiamo amore ci aveva lasciato, ovvero con i due innamoratissimi Nikki (Michela Quattrociocche) e Alex (Raoul Bova) a bearsi del loro amore "alternativo" (che consisterebbe essenzialmente nel fatto che lui ha 20 anni più di lei, sai che scandalo...). La storia si allarga però questa volta a racconto corale e i preparativi per il matrimonio tra i due protagonisti diventano un'occasione per esplorare anche le dinamiche relazionali dei loro rispettivi amici, in un affresco della società di oggi, tra classici tradimenti, separazioni, gravidanze inattese, escort, crisi d'identità (e di mezza età) e tanto, tanto romanticismo.

Il film va naturalmente contestualizzato e analizzato soprattutto in relazione al target giovanilistico di riferimento. Dovrebbe essere però per questo giustificato per il vuoto totale di cui si riempie, come dire che se un prodotto è indirizzato ad un pubblico meno maturo è in sé autorizzato ad essere poco curato, sterile, per non dire decerebrato? Esistono molti film "giovanilistici" (andatevi a guardare, solo per fare un esempio, il recente 500 giorni insieme) che spiccano per confezione, dialoghi brillanti, rispetto del proprio pubblico, onestà e soprattutto mancanza di presunzione, componenti che non dimostra di avere il nostro Moccia nazionale.

Il merito (fortuna?) dell'autore è quello di essere riuscito a cavalcare i gusti di una società italiana sempre più educata a chiedere di meno, ad accontentarsi di poco e a rimanere chiusa ed aggrappata ai suoi piccoli sogni provinciali che non ricomparivano così insistentemente sul grande schermo dall'epoca dei Telefoni Bianchi. Dovremmo quindi in questo clima di povertà culturale accettare semplicemente Moccia solo perché è un fenomeno di massa che a molti piace? La risposa è Scusa, ma... no.

Sul film c'è da dire davvero poco, sulla sua esistenza molto. Ai fan di Moccia comunque piacerà.

« torna all'elenco recensioni  •  tutti gli articoli correlati »

 
 
Solo i membri possono partecipare ai commentiiscriviti gratuitamente »
 

Scusa ma ti voglio sposare film: Scusa ma ti voglio sposare genere: Comedy, Romancedata di uscita:12/02/2010paese:Italiaproduzione:Medusa Filmregia:Federico Mocciasceneggiatura:Federico Moccia, Luca Infascelli, Chiara Barzinicast:Raoul Bova, Michela Quattrociocche, Andrea Montovoli, Francesco Apolloni, Luca Angeletti, Pino Quartullo, Cecilia Dazzi, Maria Rita Fenzato, Ignazio Oliva, Beatrice Valentefotografia:Marcello Montarsidistribuzione:Medusabrain factor:

galleria fotografica
Scusa ma ti voglio sposare
Scusa ma ti voglio sposare
Scusa ma ti voglio sposare
Scusa ma ti voglio sposare
Scusa ma ti voglio sposare
Scusa ma ti voglio sposare
Scusa ma ti voglio sposare

vai alla gallery »

Federico Moccia persona: Federico Moccia data di nascita:20/07/1963ruolo:Scrittore, regista, sceneggiatore

articoli correlati  

Federico Moccia: non sono l'anti-Muccino, racconto solo la maturità

galleria fotografica

vai alla gallery »

Domiziano Arcangeli

Domiziano ArcangeliHouse of Flesh Mannequins: intervista a Domiziano Arcangeli Parte II[di Paolo Zelati] [12/06/2011]

 Continua la nostra intervista con l'attore/produttore Domiziano Arcangeli (italiano dotato di doppio passaporto e che vive attualmente a Los Angeles) che ci racconta come House of Flesh Mannequins sia diventato un caso nazionale grazie ai "pirati" ...

[0]
 
Domiziano Arcangeli

Domiziano ArcangeliDomiziano Arcangeli ed il "caso" House of Flesh Mannequins: Prima Parte[di Paolo Zelati] [10/06/2011]

 Domiziano Arcangeli, attore e produttore, italianissimo ma che ormai vive ad Hollywood dove, insieme ad altri "irriducibili" continua a recitare e a produrre Cinema di genere. E proprio uno dei suoi film (House of Flesh Mannequins) è diventato un ...

[0]
 
Federico Zampaglione

Federico ZampaglioneCon l'horror nel cuore[di Paolo Zelati] [13/05/2010]

In occasione dell'uscita nelle sale italiane di Shadow, abbiamo incontrato Federico Zampaglione, leader dei Tiromancino nonchè "intrepido guerriero" votato alla rinascita dell'horror italiano. Nell'intervista che segue, Federico ci confessa il suo a...

[0]
 
Roma Independent Film Festival

Roma Independent Film FestivalRIFF: Marco Bonini ci parla di 18 anni dopo, road movie all'italiana[di Marta Volterra] [14/04/2010]

Alla IX edizione del Roma Indipendent Film festival anche quest’anno tanti film italiani indipendenti per testimoniare una produzione nostrana alternativa e dare spazio alla cinematografia di qualita’ tra fiction e documentari. Tra gli altri, gio...

[0]
 

tutte le interviste »

  
  |  REGISTRATI »
  ricerca avanzata »