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I giochi di ruolo insegnano
Terza pellicola per David Wain, regista di talento di The Ten – I dieci comandamenti come non li avete mai visti e Wet Hot American Summer, pellicola d’esordio registrata tra i dieci migliori film del 2001. In Role Models l’idea centrale è quella di usare i giochi di ruolo come pretesto narrativo per raccontare una storia d’amore, d’amicizia e di crescita. L’intento è ambizioso, ma il punteggio è quasi pieno.
Wheeler e Danny sono due amici incastrati in un lavoro grottesco: sponsorizzare nei licei una bibita energetica... fosforescente. Quando Danny si vede rifiutare dalla fidanzata la richiesta di matrimonio, dà “di matto”. Prima si ubriaca sul lavoro, poi abbatte una statua nel cortile di un liceo e infine fa resistenza a un pubblico ufficiale. Così i due sono condannati a “scontare” 150 ore in un istituto di formazione per bambini. A Wheeler viene assegnato un bambino di colore che si esprime a parolacce, mentre a Danny un adolescente fissato con i giochi di ruolo...
Se non conoscete David Wain, è il momento di affacciarsi al suo cinema. Il regista della serie televisiva Stella (siamo certi che qualcuno l’avrà vista passare sui canali Fox) risulta ancora acerbo, ma è dannatamente efficace. I dialoghi rimbalzano da una parte all’altra dello schermo; le situazioni sono al limite del demenziale con un inizio e una fine esilaranti; e il tema del film è azzeccato in pieno. Il pretesto narrativo del pirandelliano “gioco delle parti”, in cui i due protagonisti si ritrovano a interpretare loro malgrado il ruolo di insegnanti di vita, si contrappone al gioco di ruolo “vero”, in cui ovviamente finiscono per rimanere coinvolti... Si inizia con una macchina – toro che copula con la statua di un cavallo, si finisce in un regno magico a combattere all’arma bianca un viscido re e la sua corte di cavalieri, vestiti come il gruppo dei Kiss. Nel mezzo rimorchi improbabili e insegnamenti di vita "barely legal": come quando Wheeler insegna al piccolo come guardare le tette delle ragazze senza lasciarsi scoprire; oppure come quando la ex-detenuta ed ex-tossica Sweeny (Jane Linch), presenta il corso di formazione di cui lei è a capo. Geniale.
Nella sceneggiatura ad opera dello stesso David Wain colpisce la schiettezza dei dialoghi e la lucidità dei personaggi. Bravi gli interpreti: Paul Rudd (co-autore dello script) e Seann William Scott in una coppia inedita che non delude; ed efficace la caratterizzazione sia dei bambini, Christopher Mintz-Plasse (Suxbad – Tre menti sopra il pelo) e Bobb’e J. Thompson che si affezionano ai due poco a poco, sia della fidanzata “perfetta” Elizabeth Banks (The Uninvited), il cui rifiuto alla richiesta di matrimonio è da ricordare.
Non manca il buonismo, è vero. Però Role Models ci ricorda molte cose diverse e piuttosto vere: che nella vita tutti interpretiamo dei ruoli; che bisogna credere in se stessi senza vergognarsi; e che la donna della tua vita, quando meno te l’aspetti, può fregarti il trono da sotto il... E già: quante cose si imparano, da un gioco di ruolo!
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La vita, l'amore e i giochi di ruolo. Non serve altro per divertire
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film: Role Models genere: Comedydata di uscita:22/05/2009paese:USAproduzione:New Regency Pictures, Internationale Filmproduktion Stella-del-Süd, Stuber/Parent, WideAwakeregia:David Wainsceneggiatura:Timothy Dowling, Ken Marino, Paul Rudd, David Waincast:Elizabeth Banks, Nicole Randall Johnson, Kerri Kenney, Joe Lo Truglio, Jane Lynch, Nick Nervies, Paul Rudd, Seann William Scott, Christopher Mintz-Plasse, Tajh Bellowfotografia:Russ T. Alsobrookmontaggio:Eric Kissackcolonna sonora:Craig Wedrendistribuzione:UIPdurata:99 min
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