Recensioni

Antichrist

Quando gli spettatori diventano cavie

[del 23/05/2009] [di Boris Sollazzo]

Lars Von Trier si sente il più grande regista del mondo.

Il guaio è che un gruppo di critici e appassionati è convinto di questa egocentrica autoaffermazione di sé. Lars Von Trier dice a Cannes “non faccio film per voi, li faccio per me stesso”. Il guaio è che poi lo presenta in queste vetrine privilegiate e (soprattutto per lui) esclusive, e ha già decine di distributori in tutto il mondo che ce lo porteranno nelle sale con entusiasta e ostinata partecipazione.

Lars Von Trier, dal suo bluff Dogma (Thomas Vinterberg è il vero genio di quel movimento culturale e cinematografico, ma lo sappiamo in pochi, nonostante Festen), è uno che alza sempre l’asticella del cattivo gusto, per vedere l’effetto che fa. Perché trova sempre chi ci casca.

Ma questa volta ha esagerato, persino per i suoi detrattori: Antichrist è l’antifilm, è una masturbazione cinepsicotica che ha qualcosa di artisticamente (e non solo) criminale, qualcosa che nasconde una disonestà intellettuale rara. La storia è semplice e piena di opportunità narrative e visive da sviluppare: coppia focosa fa sesso in tutta la casa (sotto la doccia e vediamo anche i particolari, sul pavimento, sul letto, contro il muro) mentre il loro bambino si sveglia e come tutti i pargoli cerca nuove vette da scalare. Arrivato al suo Everest, con l’innocenza di chi gioca per vivere (e viceversa), si butta. Morirà. Willem Dafoe, qui psicanalista pieno di risposte, dopo il dolore lancinante e un mese di semi incoscienza della moglie (Charlotte Gainsbourg, bella in tutte le sue imperfezioni), cerca di salvarla dalle sue ossessioni e dal senso di colpa. Ne diventerà, fisicamente, vittima. In questo film non c’è struttura, sceneggiatura, senso del cinema.

Solo un’accozzaglia di emozioni, immagini e parole conditi dalla psicanalisi e dalle psicosi d’accatto di un mediocre cineasta maschilista e crudele (nonostante l’abilità “fotografica” e registica, in senso strettamente tecnico) che fa della provocazione il suo specchietto delle allodole per critici e colleghi, mostrandolo loro amplessi da Guinness e maltrattamenti di uomini e animali. L’horror è l’ennesima sperimentazione: non creativa, ma di marketing. Troverete su facebook gruppi di sostegno a Von Trier: ha capito che pochi, di fronte a uno dei film più brutti degli ultimi decenni, ammetteranno che lo sia. Se un’opera è troppo brutta per essere vera (è una regola dei festival, Cannes in testa) molti si fanno venire il dubbio che sia la Nuova Frontiera. Non lo è, è solo un imbroglio recidivo di chi non ha rispetto per chi guarda, studia, ama le immagini in movimento.

La nostra solidarietà va a due grandi attori che si impegnano allo spasimo, e con talento, in una pellicola indegna, nel senso più ampio e completo del termine. Antichrist è un delirio egocentrico, e in quanto tale, è un appello allo stesso Von Trier: che rimanere nelle sue quattro mura, come invano minaccia da troppo tempo. I film li fa per sé? Se li tenga.

“Il caos regna”. Lo dice la volpe nel film-bidone di Von Trier. L’ennesima pacchianissima furbata di un impostore

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[Zelo[lev:2; v. p.:2; cash:100] postato il 23/05/2009 alle 12:22 [offline]

Esagerato!!!!!!!!!!!!

[Blutarsky[lev:2; v. p.:2; cash:132] postato il 23/05/2009 alle 15:14 [offline]

"PRESTO! DATEGLI IL... 4 sillabe......... sedaTAvo??!??!?"

[MrWolf[lev:1; v. p.:1; cash:57] postato il 24/05/2009 alle 2:04 [offline]

a questo punto non posso esimermi dal vederlo!!!!

[MrWolf[lev:1; v. p.:1; cash:57] postato il 25/05/2009 alle 1:45 [offline]

film visto.
Il voto "1" non è intellettualmente onesto, potrebbe essere una buona provocazione ciononostante non si tratta di un vero 1.
Il "6" è decisamente più in linea con un film che eccelle come cinematografia e recitazione.
L'intreccio dei 3 piani narrativi non giunge mai ad un reale compimento, ciononostante l'opera non manca di trasmettere stati d'animo e situazioni interessanti.

Gli "1" in pagella li lascerei per altre opere.

[Varano[lev:1; v. p.:1; cash:1258] postato il 29/05/2009 alle 18:42 [offline]

Non sono per nulla d'accordo con questo commento!... magari tornerò a scrivere qui e aggiungerò i miei perchè...

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Antichrist film: Antichrist genere: Horror, Thriller, Dramadata di uscita:22/05/2009paese:Danimarca, Germania, Francia, Svezia, Italia, Poloniaproduzione:Zentropa Entertainmentsregia:Lars von Triersceneggiatura:Lars von Triercast:Willem Dafoe, Charlotte Gainsbourgfotografia:Anthony Dod Mantlemontaggio:Anders Refndistribuzione:Lucky Reddurata:100 min brain factor:

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Antichrist
Charlotte Geinsbourg e Willem Defoe
Charlotte Gainsbourg
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Willem Dafoe e Charlotte Gainsbourg
Willem Dafoe
Charlotte Gainsbourg e Willem Dafoe
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