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Punch-drunk movie
I paesi scandinavi sono quelli a più alto tasso di suicidi. Questo a causa della depressione, che a sua volta è causata in larga parte dalle condizioni climatiche, che non favoriscono l’integrazione sociale. Non si stenta a credere che sia così guardando Nord, film battente bandiera norvegese di Rune Denstad Langlo, passato al Festival di Torino e adottato dalla Sacher di Nanni Moretti. La storia è quella di Jamar, ex campione di sci che, in seguito a una depressione fulminante, ha perso la compagna e la carriera. Ora lavora (si fa per dire) in un centro sciistico, ed è seguito da un centro psichiatrico. Soffre di attacchi di panico, e ama seguire alla tv una serie di speciali sui disastri nei tunnel del National Geographic Channel. Un bel giorno scopre di avere un figlio. E decide di raggiungerlo, facendo 890 chilometri a bordo di una motoslitta.
Tutto è bianco, in Nord. Tutto è desolato, e desolante. Tutto è solitario. Il bianco della neve è così forte da abbagliare (e infatti è questo che accede a Jamar). Ma la solitudine abbaglia l’anima più di quanto la neve abbagli la vista. Nord è uno di quei film lenti, rarefatti, con pochi dialoghi. Uno di quei film in cui succede poco. Depresso e atono, con improvvisi sprazzi di follia. Che nascono dagli incontri assurdi che Jamar fa sulla sua innevata strada. Sotto i quali dovrebbe apparire la scritta in sovraimpressione “non provate a farlo a casa”. Infatti impariamo un modo, made in Polonia, per ubriacarsi con pochissimo alcol. E un’inedita modalità di suicidio. È un film curioso, che interessa lo spettatore a tratti. Ma che sa anche di già visto.
Come nella tradizione del cinema scandinavo, vedi i lavori di Bent Hamer e Kaurismaki, Nord è un film stralunato, stordito. È come una giornata passata sotto effetto di alcol e tranquillanti. Road movie raggelato e raggelante, a ritmo country-western, Nord è la versione gelida e depressa di Una storia vera di David Lynch, in cui un uomo attraversava l’America su un tosaerba per raggiungere il fratello malato. Dal profondo nord. Per cuori in inverno.
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Road movie raggelato e raggelante, è la versione gelida e depressa di Una storia vera di Lynch
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film: Nord genere: Comedy, Dramadata di uscita:26/02/2010paese:Norvegiaproduzione:Motlysregia:Rune Denstad Langlosceneggiatura:Erlend Loecast:Anders Baasmo Christiansenfotografia:Philip Øgaardmontaggio:Zaklina Stojevskacolonna sonora:Ola Kvernbergdistribuzione:Sacherdurata:79 min
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evento: Torino Film Festival data di inizio:13/11/2009data di fine:22/11/2009organizzazione:Lorenzo Ventavoli, Gianni Amelio
sito web
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