Recensioni

Limitless

Basta un poco di zucchero….

[del 15/04/2011] [di Giuliana Molteni]

Mai come in questi anni si è avvertita la pressione per essere sempre più efficienti, più lucidi, più belli, più affascinanti, più in forma, più colti, più informati, più smart, più successful: uno sforzo immane, una fatica di Sisifo, una rincorsa continua, spesso vana. Non sarebbe meraviglioso se ci fosse una pillola che fa tutto lei? Una pillolina che istantaneamente toglie ogni stanchezza, rende quasi splendenti fisicamente e intellettualmente prontissimi, facendo riaffiorare alla nostra coscienza ogni informazione appresa, ogni cosa, vista, letta, sentita e poi dimenticata nel corso della nostra vita? Si aprirebbero orizzonti che ignoravamo, mentre attingiamo a velocità da banda larga a quella vasta parte della nostra materia grigia che lasciamo inutilizzata, per poi sempre in un istante connettere miracolosamente tutto, con una velocità e una lucidità e una capacità di sintesi inimmaginabile. Chi non la vorrebbe, chi non la prenderebbe?

Anche Eddie Morra la pensa così, quando gli capita l’occasione, senza troppe esitazioni. Del resto sta trascinando una fallimentare esistenza da aspirante scrittore, immerso nella poco attraente bohème della Chinatown di New York, per niente smart, anzi perso nel torpore di comuni droghe leggere. La manda giù e tutto cambia, in un batter d’occhio. Eddie finisce il suo romanzo, viene investito da una massa di idee brillanti, impara e perfeziona ogni cosa gli venga in mente, dal pianoforte alla lingua cinese, fa soldi a palate, diventa un astro della finanza, può diventare qualunque cosa (anche Presidente?). Poco importa che gli effetti collaterali siano minacciosi e che l’astinenza possa essere letale. Una volta provata, mai più senza…. Ma se una pillola così esistesse davvero, forse che non si sarebbe capaci di uccidere per averla? Alle calcagna di Eddie sembra formarsi una coda di gente che vuole ciò che lui possiede, ad ogni costo, ma la cui fonte si è esaurita. Riuscirà a cavarsela il bel ragazzo troppo furbo, che ci racconta tutta la storia in bilico sull’orlo di un altissimo cornicione, prossimo a buttarsi di sotto?

Tiene la scena dall’inizio e la fine, per la gioia dei suoi ammiratori/ammiratrici, un Bradley Cooper in gran forma, ben fotografato per far risaltare l’azzurro degli occhi e il sorriso da squalo, fortunatamente subentrato come protagonista al posto di Shia LaBeouf, almeno così si dice. Al suo fianco, nel ruolo della fidanzata prima sdegnosa e poi molto più convinta, compare Abbie Cornish. Robert De Niro si diverte a fare l‘inquietante magnate della finanza privo di scrupoli, tanto quanto i più spietati mafiosi russi. Pur sprecando con qualche eccesso fracassone uno spunto intrigante (tratto dal romanzo The Dark Fields di Alan Glynn di cui cambia il finale), Limitless è un trascinante thriller-action, una commerciale baracconata, ma divertente e, finalmente, con un finale non moralistico. Il film, che assicura i suoi 105 minuti di intrattenimento un po’ spaccone in un mix di fantascienza e commedia, suscita qualche paradossale interrogativo e invita a stilare una lista di tante misteriose meteore comparse in ambienti diversi, politica, economia, musica, cinema eccetera, scomparsi dopo aver “fatto il botto”. Forse che avevano finito la roba buona? Per guardare il realistico spot virale che ha preceduto l’uscita del film.

Evasione limitless

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Limitless film: Limitless genere: Thrillerdata di uscita:15/04/2011paese:USAproduzione:Many Rivers Productionsregia:Neil Burgersceneggiatura:Leslie Dixon, Alan Glynncast:Bradley Cooper, Robert De Niro, Abbie Cornish, Andrew Howard, Anna Friel, Johnny Whitworth, Tomas Arana, Robert John Burke, Darren Goldstein, Ned Eisenberg, T.V. Carpiofotografia:Jo Willemsmontaggio:Tracy Adams, Naomi Geraghtycolonna sonora:Paul Leonard-Morgandistribuzione:Eagle Picturesdurata:105 min

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