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Ufficiale: dopo Up, la Pixar farà Monsters & Co. 2!

[Up]

[del 08/06/2009] [di Piercarlo Fabi]
La Pixar appariva come l'ultimo baluardo di creatività ed originalità in un mondo, quello del cinema hollywoodiano, dominato da sequel, remake e pellicole tratte da libri di dubbia qualità.
Fino ad ora...

Anche il celebre studio, infatti, sembra destinato a soccombere alle pressanti richieste di produttori e fan, che desiderano ardentemente vedere alcuni dei loro eroi preferiti tornare sul grande schermo.
E così, dopo l'annuncio di Cars 2 e di Toy Story 3, ecco arrivare l'ufficializzazione del sequel di Monsters & Co.

Il geniale Pete Docter, già regista del primo capitolo e presto sugli schermi italiani con l'atteso Up, tornerà a raccontare le gesta di Sulley e del suo verde amico Mike Wazowski in Monsters & Co. 2, in uscita, probabilmente, nel 2013.
La conferma di Docter alla regia è garanzia, comunque, di qualità.
Qualità cui la Pixar ha, da sempre, abituato i suoi fan, anche con i suoi sequel. Non dimentichiamoci, infatti, che Toy Story 2 ottenne un successo clamoroso e fu da molti giudicato migliore del primo Toy Story.

Del resto, se qualcuno deve sfatare il luogo comune riguardante la pessima reputazione di sequel e remake, a chi chiedere una simile impresa se non all'immaginazione e all'estro della Pixar?

(Fonte: Slashfilm)

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[MrWolf[lev:1; v. p.:1; cash:57] postato il 08/06/2009 alle 19:52 [offline]

La "pessima reputazione dei sequel e remake" è un'invenzione unicamente legata al mondo della critica.
Un sequel o un remake E' una storia a tutti gli effetti e se ben narrata e girata apporta al mondo dello storytelling per immagini (aka il cinema) la stessa magia di una storia ex novo.

Il teatro è massimo esempio di come il "remake" sia sempre nuovo: non importa quante volte faranno Amleto, nessuno spettacolo sarà mai uguale al precedente.
Anzi nel riformulare storie già narrate c'è la possibilità, bellissima e ardua, di trovare nuovi spunti di riflessione, nuove strade interpretative.

Il sequel poi è la naturalissima conseguenza dell'affetto che si stipula verso un archetipo eroico.
La critica radical chic italiana limita la possibilità di "continuare" perchè condanna "lo sfruttamento commerciale"... credo sia una posizione vetusta.

Possono fare anche toy story 2343: se il prodotto vale la candela allora ben venga.

La serializzazione oltretutto non è aliena a forme d'arte importantissime come i fumetti, i videogames e per l'appunto la TV.

Orsu dunque, parlateci del prodotto e non di timori vani.

[MagoDieghino[lev:3; v. p.:4; cash:340] postato il 09/06/2009 alle 10:13 [offline]

Io credo che invece non sia affatto un'invenzione della critica. Credo sia oggettivo il fatto che MOLTI sequel o remake (e sottolineo molti, in modo che non ci possa essere l'equivoco di capire TUTTI) siano buttati lì per mere ragioni commerciali e pur rappresentando una storia a sé, MOLTE volte sono storie deludenti.

Giustissimo dire che nel riformulare storie già narrate c'è la possibilità, bellissima e ardua, di trovare nuovi spunti di riflessione e nuove strade interpretative (basta vedere l'ultimo Star Trek per capirlo a mio parere). Peccato che almeno 7 su 10 non è quell'obiettivo quindi credo che secondo me se a qualcuno vengano dei timori siano più che giustificati. E inoltre purtroppo al giorno d'oggi quasi 7 film su 10 sono sequel o remake, della serie... è giusto rimodernare vecchie glorie, ma dateci qualcosa pure di nuovo. E se uno si stupisce che lo faccia la Pixar credo perché sia uno degli studi più inventivi degli ultimi anni

E finora comunque da quello che ho visto in giro quelli che si lamentano del fatto che la Pixar ha iniziato troppo a pensare ai sequel non sono i critici ma gli utenti di internet, quindi... un po' di diffidenza ci sarà pure da parte loro.

Detto questo, non parliamo certo dei Vanzina, parliamo della Pixar e dopo quel capolavoro che è Toy Story 2, io personalmente di timori non ne ho neanche uno.

[BlackClahlia[lev:3; v. p.:4; cash:303] postato il 09/06/2009 alle 13:05 [offline]

sottoscrivo ogni parola (si pensi a Basic Instinct 2, attesissimo sequel che è stato il film più flop degli ultimi anni!), sottolineando però come per l'animazione in genere si possa essere più positivi: Shrek 2 era nettamente meglio di Shrek, per dirne una. Forse nel mondo dei cartoon hanno ben più fantasia, creatività e voglia di rinnovarsi (e soldi, diciamolo) che altrove.

[Blutarsky[lev:2; v. p.:2; cash:132] postato il 09/06/2009 alle 15:51 [offline]

Il problema di sequel e remake, a mio avviso, non riguarda la loro "natura" in sè: esistono, ovviamente degli esempi di ottimo cinema anche in pellicole di questo tipo (cito, ad esempio, L'IMPERO COLPISCE ANCORA o SPIDER-MAN 2 o, appunto, SHREK 2 o, per parlare di remake, LE COLLINE HANNO GLI OCCHI e DAWN OF THE DEAD, che attualizzavano discretamente le tematiche anche politiche degli originali).
Il rischio ventilato è che un'esagerazione nello sfruttamento di certe serie o personaggi possa portare alla distruzione di una categoria fondamentale della Settima Arte: quella dei "grandi classici". Pensiamo a SHREK o, non a caso, a MONSTERS & CO.: sono film che hanno tutte le potenzialità per passare alla storia come, per scomodare veramente dei capolavori indimenticabili, VIA COL VENTO, IL MAGO DI OZ, TAXI DRIVER, ET.
Realizzarne continui seguiti o spin-off rischia di fiaccarne l'importanza ed il prestigio in quanto "unici" e bellissimi. Basti vedere cosa è accaduto proprio a SHREK dopo il terzo, bruttino, capitolo. O a SPIDER-MAN col terzo film. In entrambi i casi è stata l'ansia di profitto dei produttori, e non la reale intenzione di raccontare una storia nuova degli autori, a creare disastri.
E il timore è proprio che Hollywood decida sempre più di seguire i "franchise" piuttosto che raccontare "storie".
Fermo restando che la fiducia nella Pixar, come si dovrebbe intuire dalla conclusione dell'articolo, è MASSIMA e che il sequel di MONSTERS & CO. lo andrò a vedere DI CORSA!!!!!!!!

 

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Up film: Up genere: Animation, Adventure, Comedydata di uscita:15/10/2009paese:USAproduzione:Pixar Animation Studiosregia:Pete Docter, Bob Petersonsceneggiatura:Bob Petersoncast:Christopher Plummer, John Ratzenberger, Edward Asner, Paul Eidingmontaggio:Kevin Noltingcolonna sonora:Michael Giacchinodistribuzione:Buena Vistadurata:96 min brain factor:

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