Lo sceneggiatore David Koepp (autore dello script dell'ultimo Indiana Jones) ha aggiunto nuovi particolari riguardo Angeli e Demoni, trasposizione del secondo romanzo di Dan Brown che arriva a pochi anni di distanza dal successo globale di Il codice da Vinci.
Ai microfoni di Mtv egli ha raccontato della sua collaborazione con Akiva Goldsman, sceneggiatore del primo film. Sul rapporto con questa pellicola in particolare ha rivelato: "Non mi hanno dato alcun consiglio riguardo al primo film, anche perché non mi occupai di quel film. Non ho niente a che fare con quel film. Probabilmente Ron Howard e i suoi collaboratori hanno parlato di cosa volevano fare di diverso dal primo episodio, come sempre quando si tratta di sequel. Ma il mio compito era occuparmene come se fosse stato un film a sé".
In fretta e furia quindi si prende il distacco dal discusso e bistrattato prima avventura di Robert Langdon, su cui sono già piovute polemiche semplicemente per un nuovo taglio di capelli: "La gente diventa ossessionata per dettagli veramente strani", ha affermato lo sceneggiatore, "Quando realizzi un film non guardi certi dettagli dicendoti "questa è una cosa della quale parleranno molto". Sulla costruzione del personaggio ha comunque aggiunto: "Quello che ho pensato è che fosse una specie di Sherlock Holmes: un detective della storia, della letteratura, delle scienze e delle arti, che cerca di risolvere casi complicatissimi utilizzando le proprie capacità cognitive. È stato molto divertente lavorarci sopra".
Appare comunque sicuro che assisteremo ad un film che non avrà la stessa linea di Il codice da Vinci, ma ancora prima della sua uscita i fans del romanzo sono già divisi: c'è chi pregusta un salto di qualità dopo la delusione del primo film e chi teme che Langdon possa essere stato trasfermato in una sorta di Indiana Jones del terzo millennio.