Si avvicina il 13 maggio e Angeli e Demoni, sequel o prequel (che dir si voglia) di Il codice da Vinci, si prepara a sbarcare nei cinema di tutto il mondo, accompagnato dallo stesso mare di polemiche del suo predecessore.
L'ultima in ordine di tempo è arrivata sull'inglese Daily Telegraph, che ha riportato stamattina le dichiarazioni di uno dei più importanti vescovi della Chiesa Cattolica inglese, tale Reverendo Malcom McMahon. "Brown e Howard fomentano un sentimento anticattolico attraverso un film stravagante e che è totalmente spazzatura", ha professato duramente il vescovo, "Questo film altro non è che un colpo gratuito alla Chiesa, che non trova assolutamente alcuna ragion d'essere. Siamo stanchi delle storielle sensazionalistiche contenute nei libri di Dan Brown e nei film che ne sono stati tratti".
Rispondendo alla provocazione di Ron Howard, secondo il quale il film sarebbe piaciuto alla Chiesa, McMahon è stato lapidario: "Non siamo minimamente interessati a vedere un film che si allontana così tanto dalla verità". E sulla stessa linea si trova il commento, giunto quasi in contemporanea, di Bill Donahue, presidente della Lega Cattola per i Diritti Civili e Religiosi negli Stati Uniti: "Siamo esasperati", ha detto Donahue, "da come Brown e Howard continuano ad alterare i fatti ricorrendo a falsità e a presunte teorie di cospirazioni. Non voglio avere niente a che fare con due persone che predicano falsità. Loro non conoscono altra religione che questa".
Ci risiamo dunque. Nessuno ha pretese di verità, tutti (più o meno) concordano che il film sia solo un thriller di finzione proprio come il primo, eppure tutti corrono a prendere distanze e a elargire sentenze inquisitorie. Che qualcuno stia peccando di protagonismo o senta come al solito di avere un po' la coda di paglia? Ognuno formulerà la propria opinione andando a vedere il film, ma chi non ha legittimamente interesse a farlo, sarebbe forse più giusto che non parlasse.
(Fonte: Daily Telegraph)