Ad accusare di anti-americanismo il regista James Cameron è stato un critico conservatore a cui il suo Avatar proprio non deve essere piaciuto.
Il regista ha prontamente risposto delle accuse a MTV: «Ma non direi. Non volevo esprimere nessun tipo di critica nei confronti dell'America». Risposta più che ovvia.
La verità è che la critica arriva in un periodo caldo per la politica americana alla fine del primo anno di mandato di Barack Obama. Un film come Avatar allora in quest'ottica mostra il fianco, si fa portavoce di un malessere americano repubblicano. Ancora Cameon: «Forse i Terminator erano più critici. Avevano in sè un'anima anti repubblicana. Ma ho sempre cercato di prendere le distanze da questo tipo di discorsi. Faccio film, come Titanic, e anche quello può piacere o no, e può essere interpretato nel modo che si vuole».
Sarà, ma è anche vero che sul Titanic non viaggiavano i Na'vi, così simili ai nativi americani (gli indiani per intederci), ed è anche vero che a voler vedere anche il Titanic con una chiave di lettura politica non esce davvero niente di buono...
(Fonte: MTV)