Sebbene il film si presenterà al pubblico mondiale come il sequel di Avatar, secondo James Cameron non avrebbe alcun senso intitolarlo Avatar 2. Il motivo è presto detto (SEGUONO SPOILER SU AVATAR): il protagonista Jake Sully (alias Sam Worthington) alla fine del film diventava un Na'Vi a tutti gli effetti, perdendo di fatto il proprio avatar.
"Certamente non lo chiamerò Avatar 2", ha rivelato Cameron alla cerimonia dei Visual Effects Society Awards, che hanno visto trionfare il suo film con ben sei premi. "Lui non è più un avatar, magari potremmo intitolarlo Na'Vi", scherza dicendosi comunque ancora molto indeciso sul titolo da dare alla sua futura opera.
Il secondo capitolo enfatizzerà secondo il regista l'aspetto spirituale della cultura Na'Vi. Ora che infatti il pubblico ha potuto abbracciarla, sarebbe giunto il momento di darle più peso, senza naturalmente dimenticare azione e avventura. Riguardo al possibile regista del film, Cameron ha fatto capire che gli dispiacerebbe molto non essere lui stesso: "Credo sarebbe prematuro affidarlo a qualcun altro. Onestamente credo che prima sarebbe opportuno allenare qualcuno e insegnarli a prendere le redini del film. Così è come la vedo io".
Aspettiamoci dunque un Cameron al timone del secondo film e, magari, in futuro, quando la nuova tecnologia verrò sdoganata, un nuovo regista per il terzo e conclusivo film della trilogia, che concluderà così il progetto che l'autore di Titanic dice di aver voluto sempre realizzare..
(Fonte:
Sci-fi Wire)