Quando si dice fare le cose per bene. James Cameron per il suo Avatar non ci stava a far esprimere i propri alieni Na'Vi semplicemente con strani rumori a casaccio. Ha preferito invece consultare una prestigiosa figura della University of Southern California, il professor Paul R. Frommer, e creare insieme a lui direttamente una nuova lingua.
La prima questione importante da risolvere è stata l'autenticità del linguaggio e il tentativo di creare un vocabolario e una sintassi che sembrassero reali. I due si sono concentrati sui cosiddetti suoni "eiettivi", ovvero su quelle consonanti prodotte dal sollevamente della laringe ("una sorta di scoppiettii che si ritrovano in molti linguaggi differenti del mondo" ha dichiarato il professore).
Attraverso questo particolare suono si è così riusciti ad elaborare un vocabolario con più di mille parole, sebbene poi il problema successivo fosse quello di rendere il tutto replicabile dalla voce degli attori. A questo ci ha pensato la "dialogue coach" Carla Meyer, che ha insegnato al cast a muovere le proprie teste, le proprie lingue e il proprio apparato fonico per riprodurre i singoli suoni.
Momentaneamente, Frommer sta invece lavorando al videogioco, per il quale ha creato altre nuove parole che nel vocabolario del film non erano state inserite. "Sono sorpreso di come gli attori abbiano imparato bene questo linguaggio", ha dichiarato speranzoso che adesso anche molti fans apprendano questa nuova lingua: "Sono fiducioso che molti altri tenteranno di apprenderlo e di parlarlo. Non è estremamente complicato e poi i fans di Star Trek hanno imparato la lingua dei Klingon, quindi perché questa no?"
Siete pronti per un bel corso? La prima lezione è fissata per il 15 gennaio 2010 nei migliori cinema.
(Fonte: Slashfilm)