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Analisti scettici sul successo di OnLive
Nonostante il forte interesse che circonda il servizio di cloud gaming OnLive e la sensazione che questo possa, in un momento imprecisato del futuro, costituire un punto di svolta per l’industria dei videogiochi, gli analisti hanno evidenziato alcuni fattori che potrebbero arrestarne la crescita, primo fra tutti il prezzo elevato degli abbonamenti.
Secondo Todd Greenwald di Signal Hill, OnLive potrebbe andare incontro ad alcune difficoltà a causa del prezzo non competitivo per il consumatore finale e per le ridotte dimensioni del bacino di utenza della piattaforma, il cui appeal verso i publisher sarebbe al momento limitato. Greenwald ha inoltre indicato lag e il mancato supporto per le TV HD fino al lancio del prossimo 17 giugno su PC e Mac, come possibili freni alla diffusione di OnLive.
“Anche se pensiamo che si tratti di un servizio estremamente interessante, siamo scettici nei confronti dell’impatto di OnLive sull’industria nel breve termine”, ha dichiarato Greenwald in una nota agli azionisti. “OnLive permette ai consumatori di evitare una spesa hardware di 300 dollari circa ma l’abbonamento mensile da 15 dollari porta a una spesa di 180 dollari all’anno, 360 dollari in due anni. Inoltre, crediamo che il target principale di OnLive, i giocatori hardcore, dia valore ai prodotti su supporto fisico da utilizzare sul mercato dell’usato”.
“Se i publisher dovessero vendere i nuovi giochi esclusivamente in formato digitale a un prezzo medio di 40/50 dollari, i giocatori probabilmente non giudicherebbero conveniente questo prezzo”.
“Infine, crediamo che per publisher quali Activision, EA, THQ e Take-Two, il bacino d’utenza di OnLive non sia sufficientemente vasto. Parliamo probabilmente di 500.000 o di un milione di potenziali consumatori contro 67 milioni di Wii, 39 milioni di Xbox 360 e 33 milioni di PlayStation 3”.
OnLive aprirà i battenti il prossimo 17 giugno in Nord America; il servizio di cloud gaming, inizialmente disponibile su PC e Mac, sarà accessibile da 48 Stati. Maggiori informazioni sui modelli di pagamento dovrebbero essere resi noti nelle prossime settimane.
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