Sedici anni, dal 2006 è un fenomeno adolescenziale di costume di portata mondiale. Ennesimo baby prodotto della scuderia Disney Channel, ha saputo superare chi l’ha preceduta con presenza scenica, una naturale propensione alla comicità e un talento, canoro e recitativo, non comune. Oltre che a una doppia identità, che racconta proprio nel film per il cinema che arriverà in Italia il 30 aprile: Hannah Montana The movie. E mentre Roma impazziva per lei (tutto il multisala UGC di Porte di Roma esaurito, con overbooking da record), con il solito sorriso e una timidezza umana l’eroina normale Miley Cyrus si raccontava.
Niente parrucca bionda, oggi risponde Miley Cyrus?
È dura essere Hannah Montana, anche se è un’immensa opportunità. Devi lavorare tutto il giorno, e solo nei ritagli di tempo riesci a incontrare gli amici. È l’altra faccia della medaglia, ma fare quello che ami e avere successo è un grande regalo.
E sarà un problema anche vedere il ragazzo, il modello Justin Gaston. Ancora insieme?
Ancora insieme, per fortuna (si apre nel suo proverbiale e contagioso sorriso- ndr), ed è vero, nel nostro caso sono entrambi i lavori ad “ostacolarci”, ma con un po’ d’organizzazione e tanta buona volontà riusciamo a passare del tempo insieme.
Nel film Hannah stacca la spina e torna a Nashville. Le viene mai questa voglia?
Certamente, ci sono i giorni in cui mollare tutto mi sembra un’ottima scelta. In cui ho bisogno di vivere i miei sedici anni. Ma poi mi dico che questo è il prezzo da pagare per continuare a vivere il mio grande sogno.
Neanche le polemiche? Le sue foto su Vanity Fair (castissime) hanno suscitato scandalo
I media a volte sono folli e inoltre si dimentica che, se anche viviamo sempre sotto i riflettori e siamo famosi, non siamo perfetti. Possiamo sbagliare, commettere errori (chissà cosa dirà di questa dichiarazione la fotografa Annie Leibovitz- ndr). E anche se vorremmo, non possiamo fare un passo indietro.
Da normale adolescente, le pesa avere papà a casa e sul lavoro?
No, anzi. I miei genitori e i miei quattro fratelli sono stati generosi con me, mi hanno sempre seguito e aiutato. Mi pesa solo che mio fratello sappia suonare la chitarra meglio di me, e che papà abbia un senso dell’umorismo molto più apprezzato del mio.
E ora?
Presto lavorerò a The last song, film d’amore dark scritto da Nicholas Sparks in cui sarò la problematica Ronnie ed entro la fine dell’anno spero di poter cominciare a lavorare sul nuovo disco.