Accusati, con qualche ragione, di maschilismo e di relegare la donna a ruoli di semplice comprimaria in cast, tecnico e artistico, e processi produttivi rigorosamente dominati da figure maschili, i cinepanettoni, almeno numericamente, presentano solitamente un numero considerevole di volti femminili.
Natale a Beverly Hills non smentisce questa tendenza: sono tre, infatti, le donne, ovviamente tutte d’indubitabile bellezza, sulla scena dell’appuntamento di quest’anno offerto dalla ditta
De Laurentiis-
Parenti-
De Sica.
Per Sabrina Ferilli e Michelle Hunziker è un ritorno alla serie natalizia. La prima, impegnata nell’episodio in cui deve vedersela con l’ex-amante Christian De Sica e il nuovo compagno Massimo Ghini, ritrova il cinepanettone dopo tre anni di assenza (l’ultimo era stato Natale a New York del 2006). La showgirl svizzera, invece, è al suo terzo Natale a… di fila. Dopo le veline, le letterine e le schedine dovremo, forse, iniziare a chiamarla «panettoncina»?
La terza è la new entry di quest’anno. Si tratta della Michela Quattrociocche di Scusa ma ti chiamo amore e dell’imminente Scusa ma ti voglio sposare. Da Federico Moccia al cinepanettone: cosa arriverà, dopo? Aspettiamo trepidanti (e un po’ preoccupati…) la risposta.
Ecco cosa hanno dichiarato nel corso della conferenza stampa di presentazione di Natale a Beverly Hills.
Com’è stato tornare a recitare nel film di Natale? È possibile parlare di un ritorno in famiglia?
Michelle Hunziker: Decisamente sì! Per me è sempre molto bello tornare su questi set. Io sono un personaggio televisivo e trovo davvero piacevole aver quest’occasione di «giocare a far l’attrice».
Sabrina Ferilli: Anche per me è stato un grande piacere. In questi ultimi anni sto cercando, dopo un periodo caratterizzato da ruoli prevalentemente drammatici, di rimettere al primo posto la commedia nelle scelte riguardanti la mia carriera. Tornare in un film come questo, comico per antonomasia, ed avere la possibilità di lavorare con due attori «di razza» come De Sica e Ghini è stata una grande soddisfazione, per me.
Anche lei, Hunziker, in Natale a Beverly Hills deve confrontarsi con una coppia di attori molto affiatata composta da Alessandro Gassman e Gianmarco Tognazzi. Come si è trovata con loro?
M.H.: È stato un piccolo shock, in realtà. Nei due film precedenti ero affiancata da Fabio De Luigi che è una specie di fratellino per me. Così, quando mi hanno detto che avrei lavorato con Alessandro e Gianmarco ho avuto un po’ di paura e mi sono sentita in soggezione proprio perché lavorano insieme da tanti anni. Loro due, però, sono stati molto bravi a mettermi a mio agio e alla fine ero diventata la «sorellina scema» del gruppo!
La Quattrociocche, invece, è al suo primo cinepanettone. Com’è stata questa esperienza?
Michela Quattrociocche: Considero questi film una vera e propria tradizione cinematografica del nostro paese. Avevo visto tutti i film di Natale precedenti e, quindi, quando mi è arrivata la proposta di lavorare a questo ho accettato immediatamente. Mi sono trovata subito bene con il regista, Neri Parenti, davvero molto bravo e simpaticissimo. Mi ha aiutata molto perchè segue molto il lavoro degli attori sul set.
Ultima domanda per Sabrina Ferilli, l’attrice con maggior esperienza alle spalle: qua è la sua opinione circa i giudizi, non sempre positivi, che circondano i cinepanettoni?
S.F.: Ritengo che sulla professionalità del nostro lavoro e di quello dei tecnici che partecipano alla realizzazione di queste pellicole, nessuno possa dir nulla. Poi, ovviamente, questi film, come ogni altro, possono piacere o meno a seconda del gusto personale.