Minions: Recensione

Di   |   27 Agosto 2015
Minions: Recensione

Giallo è bello

Accade talvolta che un personaggio marginale di una serie assurga a propria gloria e rischi di insidiare la fama dei protagonisti. Nel campo dell'animazione è successo spesso, uno dei casi più recenti è quello di Scrat, lo scoiattolo che provoca catastrofi nell'Era glaciale. Stessa sorte è toccata ai Minions, i fidati schiavetti-assistenti tuttofare del Signor Gru nei due film Cattivissimo me, una schiera di buffe creaturine gialle, dalla forma vagamente di paracarro (o di tappi per le orecchie), dall'aspetto tenerissimo ma dall'assurda, pervicace volontà di compiere azioni malvagie.


Come sono arrivati a incontrarsi, vi sarete chiesti, quale destino li ha spinti l'uno nelle braccine degli altri? Abbiamo finalmente la risposta. Fin dal brodo primordiale, minuscoli microrganismi gialli hanno avuto la tendenza a seguire il soggetto dominante, l'organismo più feroce e grosso. Sbarcati sulla terra, nel giro di secoli, i Minions sono passati dai tirannosauri a Napoleone, servendo però i loro padroni in modo irrimediabilmente nefasto, tale da provocare la loro rovina. Finiti in una glaciale e solitaria Antartide, in preda alla noia trascinano stancamente i loro giorni. Tre elementi, i più eroici, Kevin, Stuart e Bob, con enorme senso di altruismo andranno incontro a incredibili avventure per riportare un nuovo definitivo "Cattivo" coi fiocchi nel loro mondo, ridando a tutti una ragione per vivere. Sbarcano nella New York degli anni'60 e individuano subito la Cattiva ideale. Si tratta di Scarlett Sterminator e del suo aiutante, dei quali si mettono al servizio, arrivando a insidiare il potere della Regina d'Inghilterra. Ma gli esiti saranno come da tradizione. E nel finale il cerchio si chiuderà, in attesa del terzo Cattivissimo me. Il film dedicato ai Minions è un delirio di trovate, gag, battute, e le più divertenti sono quelle "pronunciate" dai Minions nel loro incomprensibile, esilarante linguaggio (pieno di parole spagnole e italiane, fra l'altro), adatto ai grandi che apprezzeranno le molte citazioni e ai piccini che adoreranno la mimica e il linguaggio delle buffe creaturine. Che sono davvero simpatiche, perché appassionatamente dedite ai piaceri della vita, ricche di buoni sentimenti, di senso di lealtà e amicizia. Spassosa l'ambientazione al Convegno dei Supercriminali, affollato di citazioni di "malvagi" storici. Ottima anche la selezione delle canzoni "d'epoca". Le voci originali non hanno bisogno di commenti, sono il top (il regista si diverte a fare i Minions), in italiano ci troveremo Littizzetto e Fazio al posto di Bullock e Hamm, mah. La voce narrante invece è di Alberto Angela. Restare a guardare i titoli di coda fino alla fine, perché, come già successo in precedenza, le ultime sequenze sono in un 3D spettacoloso, nettamente superiore a quello del resto del film.

 

Giudizio

  • Mellow Yellow
  • 7/10

Galleria immagini

  • Click to enlarge image minions.jpg
  •