Il recente flop di “Supergirl” ha sollevato un vespaio di polemiche e interrogativi sul futuro dell’Universo Cinematografico DC, già in bilico dopo soli due film. La pellicola, diretta da Craig Gillespie, ha faticato a decollare al botteghino, portando a riflessioni sul lavoro di James Gunn e Peter Safran, i produttori che continuano a guidare questo progetto. Ma cosa si cela realmente dietro le quinte di questa produzione travagliata? Scopriamo insieme le dinamiche che hanno portato a questo risultato deludente.
“Supergirl” racconta le avventure di Kara Zor-El, cugina di Superman, impegnata a salvare il suo fedele compagno Krypto e a sostenere una giovane ragazza nella sua ricerca di vendetta. La trama si ispira a una celebre miniserie a fumetti del 2021, scritta da Tom King e illustrata da Bilquis Evely, e adattata per il grande schermo da Ana Nogueira. Nonostante la premessa intrigante, il film si è trovato a dover affrontare molteplici ostacoli.
Chi ha creato Supergirl?
James Gunn è noto per il suo amore verso i personaggi meno conosciuti, ma nella scelta della sceneggiatrice Nogueira ha suscitato qualche perplessità. Con un curriculum limitato, la Nogueira ha dovuto affrontare critiche riguardo alla sua esperienza, soprattutto considerando la rilevanza del secondo film in un universo cinematografico già in difficoltà. Alcuni motivi che hanno influenzato questa scelta includono:
– La concorrenza agguerrita del Marvel Cinematic Universe
– La cosiddetta “fatica da supereroi”, una fase di stanchezza del pubblico rispetto ai cinecomic
– La forte base di fan di Zack Snyder, che percepisce il reboot di Gunn come una mancanza di rispetto per i film precedenti
La qualità del film non ha certamente aiutato. Le scelte narrative fatte dalla Nogueira, incluso l’inserimento di un personaggio come Lobo per accontentare Jason Momoa, hanno suscitato non poche controversie. In un’intervista, la sceneggiatrice ha anche frainteso un importante finale della miniserie a fumetti “Woman of Tomorrow”, un errore che non è stato notato da nessuno in fase di produzione.
Il conflitto creativo dietro le quinte
Negli ultimi tempi, sono emersi dettagli imbarazzanti riguardo alla lavorazione del film. Secondo quanto riportato dall’Hollywood Reporter, ci sono stati attriti tra la visione del regista Craig Gillespie e quella dei produttori Gunn e Safran. Questo conflitto è iniziato alla fine delle riprese e si è intensificato quando le prime proiezioni hanno mostrato risultati deludenti. Per cercare di rimediare, sono state create due versioni diverse del film:
– Una versione diretta da Tatiana S. Riegel, vicina a Gillespie
– Un’altra montata da Fred Raskin, collaboratore di Gunn
La versione di Gillespie era più lunga di undici minuti e si concentrava maggiormente sul villain Krem, uno dei punti deboli del film. Durante i test, una delle canzoni selezionate per una scena chiave è stata sostituita, contribuendo alle polemiche sulla scelta musicale finale. La decisione dello studio di optare per la versione di Raskin ha ulteriormente alimentato le tensioni, con Gillespie costretto a chiedere modifiche che non sono state accolte come sperato.
Prospettive future per l’Universo DC
Il fallimento di “Supergirl” ha gettato un’ombra anche sulla giovane attrice Milly Alcock, che ha interpretato la protagonista. Tuttavia, durante un’intervista, Peter Safran ha ribadito la determinazione dello studio a proseguire con il piano ambizioso di Gunn per l’universo DC. I progetti futuri includono:
– “Man of Tomorrow” in arrivo l’anno prossimo
– La serie “Lanterns” su HBO prevista per agosto
– Un’altra serie comica incentrata su Jimmy Olsen
Tuttavia, la mancanza di figure iconiche come Batman, Wonder Woman e Flash nei prossimi progetti solleva interrogativi. Anche se alcuni film sono in fase di sviluppo, nessuno di questi personaggi di spicco ha ancora visto la luce. Gunn ha una predilezione per i “underdog”, ma in questo momento critico, sarebbe opportuno puntare su personaggi che possano attrarre il pubblico, specialmente mentre il Marvel Cinematic Universe sembra riprendersi.
La situazione è complessa e la strada appare in salita. Nonostante il successo di “Superman”, “Supergirl” rappresenta un passo falso per il progetto di Gunn. Questo fallimento non significa necessariamente la fine dell’universo DC, ma mette in evidenza la necessità di apprendere dagli errori per evitare ulteriori battute d’arresto in futuro.
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