Se non ci fosse il stato il classico corto Pixar (si chiama Presto, ed è ancora una volta strepitoso, la storia di un mago e del coniglio che estrae dal suo cilindro) a precedere Wall-E quando è uscito in sala, probabilmente non avremmo neanche creduto di trovarci in un film d’animazione. Perché l’inizio di Wall-E è degno, per impatto e qualità delle immagini, di quelli di un classico della fantascienza. Lo scenario apocalittico-distopico in cui si muove il robot Wall-E, è ai livelli di Blade Runner o di 2001: Odissea nello spazio. Oggetti che ormai appartengono a un modernariato vicino/lontano nel tempo, che questo essere meccanico, moderno E.T. dal collo lungo e gli occhini sgranati, raccoglie e conserva. Grattacieli altissimi, che solo un incontro ravvicinato ci rivela essere montagne di spazzatura, che Wall-E raccoglie e compatta in cubi. È la Terra del futuro, il mondo che noi umani ormai abbiamo abbandonato. C’è rimasto solo Wall-E, che centinaia di anni prima avevamo creato per raccogliere la spazzatura, e che, dimenticato, continua il suo lavoro.
È un film d’animazione, Wall-E. Un’animazione così vicina alla perfezione da scegliere quando raggiungerla e quando discostarsene. La raggiunge nel disegno dei personaggi, con un eccezionale lavoro sulle textures, capace di rendere la carrozzeria del protagonista così arrugginita e ferrosa da sembrare vera, e da rendere le superfici lucide e bianche di Eve illuminate alla perfezione. Se ne discosta quando si ispira ai classici della fantascienza anni Settanta e Ottanta in Panavision, con l’immagine costruita al computer come se fosse girata da una macchina da presa, con le imperfezioni create dalle lenti, il riflesso del sole, le sfocature, la sovraesposizone.
Ma Wall-E è anche molto altro. Funziona come un film muto, grazie a espressioni degne di Buster Keaton. È una storia d’amore, un musical, e ha due personaggi che catturano e commuovono come due attori in carne e ossa. Ed è soprattutto un film di fantascienza, uno dei migliori che sia stato mai girato. Quella fantascienza, che oggi ormai quasi non c’è più, che ci faceva interrogare sui nostri limiti e le nostre frontiere da raggiungere.
A un film così non poteva non corrispondere un dvd di grande livello. A partire proprio da Presto, il corto che precedeva la proiezione di Wall-E nelle sale (candidato all'Oscar proprio come il film principale) e da Burn-E, corto inedito sul simpatico robot saldatore che in Wall-E vediamo appena. Tra gli extra, oltre ai due corti, due commoventi scene tagliate tra Wall-E e Eve, e i segreti dei suoni del film raccontati da Ben Burtt, un pezzo di storia del cinema (suoi i suoni di Star Wars e Indiana Jones), anche lui candidato all'Oscar. E stiamo parlando solo del disco singolo...
Uno dei migliori film d'animazione di tutti i tempi, uno dei migliori film di fantascienza di tutti i tempi, contenuti ricchissimi.
Lingue: italiano, inglese
Sottotitoli: Italiano, inglese, inglese per non udenti
Formato: 16:9
Extra: due cortometraggi (Presto e Burn-E) scene tagliate, i suoni, il progetto audio, commento del regista (disco 1), la storia della Pixar, il dietro le quinte, altre due scene tagliate, le funzioni dei robot, tesori e gingilli di Wall-E, i corti della Buy N Large Corporation (disco 2).