Valida edizione su DVD Fox per Unstoppable, l’ultima fatica di Tony Scott. Come avviene spesso nei film di questo regista, la fotografia originale è ricca di grana e dalle tinte cariche, ma nel DVD la definizione e il dettaglio sono sempre ottimi. L’audio, pur essendo un semplice DD 5.1, è all’altezza di una pellicola d’azione e di effetti speciali, in una resa ottimale di ogni dettaglio sonoro, dal semplice ambiente, ai dialoghi, agli spettacolari e coinvolgenti effetti che accompagnano la folle corsa del treno.
Ottimo anche il comparto degli extra che comprende quattro interessanti speciali, per più di un’ora di materiale. “Unstoppable - fuori controllo un lavoro arduo e stimolante” è dedicato al treno, vero protagonista del film, sempre in movimento, con incidenti live e “trucchi” vari, a comporre un bel making “tecnico”. “Anatomia di un deragliamento” è centrato ancora sul realismo coinvolgente delle spettacolari scene girate dal vivo, con i tecnici degli effetti speciali. “Aggrappato ad un treno – essere controfigura” ci mostra il duro e rischioso mestiere degli stuntmen che in questo film con le loro acrobazie fanno davvero molto lavoro, anche in tempi di CG. “Sui binari” è una conversazione con regista e cast sul movimentato set.
Non terroristi o criminali pazzi, è solo il vecchio errore umano a causare il disastro raccontato nel film, tratto da fatti realmente accaduti. A causa dell’incuria più stupida, un treno merci, carico di cisterne contenenti materiale tossico, resta senza manovratore e comincia una folle corsa a velocità crescente nell’area di Stanton, Pennsylvania, ad alta densità abitativa, con la linea ferroviaria che corre in mezzo a case, fabbriche, autostrade. Mentre l’attività per riuscire a fermarlo si fa frenetica e la notizia trapela sui mass media, all’orizzonte si profila una ben più drammatica conclusione, con conseguenze gravissime per la popolazione dell’area. Dopo alcuni disastrosi tentativi, solo due uomini proveranno a fermare il missile che viaggia sui binari, due ferrovieri, un pivello e un veterano, due lavoratori come tanti. Come spesso accade, a fare la figura peggiore, oltre ai due dipendenti causa dell’incidente, sarà la Compagnia ferroviaria, più attenta al valore delle proprie azioni in banca che all’efficacia delle azioni concrete da porre in atto.
Denzel Washington si diverte a impersonare un altro “eroe proletario”, come spesso gli piace fare per interrompere la sua serie di abituali “eroi”, poliziotti o malavitosi. Ingrigito e dimesso qui interpreta il guidatore del treno, un uomo prossimo ad anticipato, forzoso pensionamento (anche negli USA la crisi colpisce duro), di grande esperienza e humor. Chris Pine è il giovane capo-treno, distratto da pesanti problemi famigliari, finché non percepisce l’entità della tragedia che si sta per verificare. Rosario Dawson, dalla centrale di smistamento, cerca convulsamente di coordinare, nel crescente caos e nel panico del sovrapporsi delle misure d’emergenza.
Ma più che per la solita storia esemplare di due “eroi per un giorno”, due umili rappresentanti della bistrattata classe lavoratrice che decidono di “do the right thing”, il film vale per la spettacolare, ansiogena messa in scena, dove, senza esagerare nella velocità dei treni o nei disastri che provocano, grazie ad un uso limitato della CG, Tony Scott riesce a rendere con grande efficacia il senso dell’enormità, della pesantezza e della potenza devastante delle gigantesche locomotive: utili bestioni che possono tramutarsi in vere armi di distruzione, dato che sfrecciano in mezzo a centri densamente abitati, sfiorando depositi di materiali pericolosi, carichi a loro volta di carburante e materie tossiche, guidati da minuscoli, fallibili esseri umani.
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Incalzante e travolgente
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