Distribuzione: Universal
Fra le commedie italiane più recenti, di buon successo in sala, c’è stato Un altro mondo, l’ultimo film di Silvio Muccino, che adesso esce anche su DVD per Universal.
L’immagine, di ottima definizione, restituisce la luminosa fotografia originale, quasi abbagliante nella parte ambientata in Africa. L’audio è molto nitido e profondo, ben centrato soprattutto sul fronte anteriore, con i dialoghi molto nitidi. I canali posteriori garantiscono una costante anche se leggera resa ambientale che si intensifica nei passaggi della bella colonna sonora originale di Stefano Arnaldi e dei ben selezionati brani d’accompagnamento, fra cui spicca The Secret Garden, di Bruce Springsteen, autore che molto raramente concede canzoni per film. Come extra troviamo 16 minuti di scene eliminate, un esauriente Backstage di 24 minuti e una galleria fotografica.
Andrea è ricco, viziato, nullafacente, vive con larghezza dissipando in divertimenti e droghe il generoso assegno che gli versa la ricca e inavvicinabile genitrice, algida lady alto borghese stile Luca Guadagnino. È circondato da amici di cui non gli importa nulla, più oziosi e inutili di lui, ed ha una ragazza, Livia, anche lei in deriva causa guasti educativi, con disturbi alimentari, annoiata e oziosa come lui. Un giorno riceve una lettera dal padre, che aveva abbandonato la famiglia da più di vent’anni, devastandolo affettivamente. E’ in Kenya, morente. Per chiudere i conti Andrea parte e là, catapultato da dieci semplici ore di volo in un altro mondo, scopre di avere un fratellastro, un bambino di circa otto anni, di cui il padre lo ha nominato tutore, in caso di sua scomparsa. Traboccante collera e risentimento, il ragazzo si trova costretto ad occuparsi del piccino, e dopo qualche vano tentativo di piazzarlo a parenti o istituti, impulsivamente se lo riporta a Roma. Ma il mestiere di genitore è arduo e stancante anche se ricercato con coscienza e maturità, figurarsi se imposto. Andrea non riesce a improvvisarsi di colpo adulto e responsabile e la sua pacificazione col bambino è ben lontana. Né lo aiuta la compagna, anche lei immatura ed egoista, e certo non lo comprendono i superficiali amici di sempre. Dopo una serie infinita di errori, Andrea scoprirà che un altro modo di vivere, un altro mondo, è a portata di mano e non richiede spostamenti di continente, ma progressivi mutamenti dentro se stesso.
La sceneggiatura, tratta dal romanzo di Carla Vangelista, racconta una storia sentimentale condotta però dignitosamente, pur con qualche caduta retorica, diretta con maturità da Silvio Muccino, molto più professionale che in Parlami d’amore, che risale a tre anni fa, anni che evidentemente il giovane Silvio (28 anni) ha messo bene a frutto, impegnandosi anche a migliorare come interprete.
Al suo fianco tre donne, diversamente importanti, la madre Greta Scacchi, la volontaria in Africa Maya Sansa e l’amata Isabella Ragonese. Il piccolo Charlie è interpretato da Michael Rainey, scoperto da Muccino grazie ad un video di Tiziano Ferro. Non si tratta della consueta “folgorazione sulla via di Damasco” da parte del solito ricco occidentale ma il percorso di redenzione interiore di un individuo ferito, mai adeguatamente amato, che dovrà decidere quale potrà, dovrà essere la sua vita futura, dopo tanti anni buttati via nell’inutile tentativo inconscio di vendicarsi sul mondo.
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Buoni sentimenti
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