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Trainspotting

Chi ha bisogno di ragioni quando ha l’eroina?

[del 17/11/2009] [di Tania Sollazzo]

Scegliete la vita, scegliete un lavoro, scegliete una carriera, scegliete la famiglia, scegliete un maxitelevisore del cazzo, scegliete una lavatrice, macchine, lettori cd e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita, scegliete un mutuo a interessi fissi, scegliete una prima casa, scegliete gli amici, scegliete una moda casual e le valigie in tinta, scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cazzo, scegliete il fai da te e chiedetevi chi cacchio siete la domenica mattina, scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio ridotti a motivo di imbarazzo per gli stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi, scegliete un futuro, scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa così? Io ho scelto di non scegliere la vita, ho scelto qualcos'altro, le ragioni? Non ci sono ragioni, chi ha bisogno di ragioni quando ha l'eroina?”

Questo è Trainspotting. Film del 1996 diretto daDanny Boyle e tratto dal romanzo omonimo di Irvine Walsh. Nonostante sia uscito molti anni fa il film presente ancora oggi delle tematiche assolutamente attuali. Il protagonista Mark Renton (Ewan McGregor nel film che ne fece un divo cult) preferisce l’oblio dell’eroina al perseguimento di una vita omologata. E’ un film assolutamente innovativo e che giustamente fa parte della storia del cinema. Non ci sono censure, la droga viene raccontata da vicino in tutti i suoi aspetti senza pregiudizi e senza falsi moralismi.

Ancora oggi a distanza di molti anni dall’uscita del film, il panorama non sembra essere cambiato molto, l’unica differenza è che non ci si scandalizza, non ci si stupisce più alla vista di un’opera come Trainspotting. Ormai siamo abituati a qualsiasi tipo di droga (e al suo uso alla luce del sole), che sia eroina, cocaina o ecstasy. Lo scopo per cui viene assunta è lo stesso, il bisogno di evadere da una vita già prestabilita e soprattutto il desiderio di poter essere liberi anche se solo grazie allo sballo chimico. 

La follia, l’euforia, la disperazione, la desolazione e la solitudine, queste sono solo alcune delle emozioni che il film prova a rappresentare attraverso la lente distorta della droga che esalta tutto all’ennesima potenza. Trainspotting è la storia di Mark Renton e dei suoi amici Spud, Sick Boy e Begbie, loro e le loro esperienze sono i veri protagonisti di questo film privo di ipocrisia e di giustificazioni alla totale mancanza di carattere che li porta verso la droga piuttosto che verso la vita.

Il regista Danny Boyle è riuscito a riportare sullo schermo l’atmosfera e la crudele ironia presenti nel libro di Irvine Walsh, cosa assolutamente non facile come dice lo stesso Walsh nell’intervista presente negli extra. Passare da un medium ad un altro non è mai cosa semplice, riuscire a riportare l’essenza di un libro su pellicola non è da tutti è per questo che Walsh ha accettato di interpretare una piccola parte nel film, proprio per esprimere la totale soddisfazione per la riuscita del suo libro sul grande schermo.

Trainspotting è uscito nel 1996, epoca “purtroppo” ancora dominata dai vhs, e la sezione Extra appare, quindi, giustificatamente scarna e l’intervista all’autore del romanzo non è filmata ma piuttosto scritta in otto pagine. Da anni si spera in una riedizione in dvd, magari un cofanetto doppio anche con le interviste agli attori. In un’epoca come la nostra dove l’evasione dalla realtà è all’ordine del giorno, non solo attraverso le droghe ma anche attraverso la realtà virtuale, un film come Trainspotting meriterebbe maggiore attenzione editoriale.

prima la droga era contro l’omologazione oggi è parte dell’omologazione

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Trainspotting film: Trainspotting genere: Dramadata di uscita:04/10/1996paese:UKproduzione:Channel Four Filmsregia:Danny Boylesceneggiatura:Irvine Welsh, John Hodgecast:Ewan McGregor, Ewen Bremner, Jonny Lee Miller, Kevin McKidd, Robert Carlyle, Kelly Macdonald, Peter Mullan, James Cosmo, Eileen Nicholas, Susan Vidler, Pauline Lynch, Shirley Henderson, Stuart McQuarrie, Irvine Welsh, Dale Wintonfotografia:Brian Tufanomontaggio:Masahiro Hirakubodistribuzione:Universal Picturesdurata:94 min brain factor:

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