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Blu-Ray review - Apri gli occhi
Esce su Blu-ray per Cecchi Gori l’inedito Blindness, presentato in apertura del Festival di Cannes del 2008, mai passato su grande schermo.
L’immagine è ottima, nella resa fedele di una particolarissima fotografia originale, ricca di grana, desaturata al limite del monocromatico, con esterni immersi in una luce da sovraesposizione. L’audio in DTS HD Master Audio restituisce un quadro completo, fra dialoghi bene in evidenza ed effetti ambientali riprodotti con precisione. Consigliamo la traccia originale, più brillante e ricca di dettagli. Come extra troviamo solamente una galleria fotografica, purtroppo.
La cecità può essere una tragica condizione fisica ma vale anche come metafora di uno stato mentale, per indicare l’ottenebrarsi della coscienza, della ragione che impedisce di “vedere” la nostra situazione. Un virus misterioso infesta a velocità sempre crescente la popolazione della terra. Il pianeta si avvia ad essere popolato da burattini che vagano immersi in una bianca luce accecante, incapaci di accudirsi e di mandare avanti la macchina che fa girare la nostra civiltà. Non tutti sono stati colpiti però, e le autorità, nel risibile tentativo di arginare l’espandersi della malattia, rastrellano i sopravvissuti e li rinchiudono in lager di fortuna, abbandonandoli poi a se stessi. Tanto una cura non esiste… Una donna (Moore), rimasta miracolosamente immune, per non separarsi dal marito (Ruffalo) finge di essere divenuta cieca e si fa internare insieme a lui. Nel mostruoso microcosmo (perché nelle avversità la natura dell’uomo diventa ancora più ferina), fra i reclusi lasciati in balia di se stessi si creano rapporti improntati sulla legge del più forte. Perché anche da ciechi, ci sarà sempre qualcuno più violento e determinato, più primitivo e spietato degli altri, che troverà alleati interessati a stare dalla parte del più forte, compiendo soprusi feroci e violenze crudeli sui propri simili. Invalidità e civiltà (quasi due condizioni gemelle) impediscono ai più una reazione. Ma la donna, unica dotata ancora della vista ad insaputa degli altri reclusi, li trascina alla ribellione e alla fuga. Fuori il morbo ha dilagato, il mondo è ormai nel caos, preda all’anarchia spietata che regola gli ultimi disperati giorni di una civiltà sull’orlo dell’estinzione.
Tratto dal romanzo di José Saramago, Cecità, del 1995, il film è diretto da un regista, Fernando Meirelles, che si trova a suo agio a narrare una pessimistica storia in cui si conferma che “homo homini lupus”, come aveva già mostrato in due suoi film precedenti, City of God e The Constant Gardner. La tesi, sua e dell’autore del libro, è che l’istinto primario per la propria sopravvivenza impedisca qualunque disegno di solidarietà, qualunque piano per tessere alleanze e strategie, nella necessità di una soddisfazione immediata delle proprie pulsioni. Una storia così è una metafora su vari tipi di “cecità” di cui siamo (e potremo) essere vittime, perché in campo finanziario, politico, ecologico questo fa l’uomo, da predatore teso a sopravvivere nell’immanente a qualunque prezzo, incapace di cooperare per evitare ripercussioni peggiori domani.
Dirà la protagonista: “non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo, ciechi che vedono, ciechi che, pur vedendo, non vedono”. Peccato che nello svolgimento la lettura simbolica passi in secondo piano riconducendo il film al filone catastrofico, quello da “apocalisse prossima ventura”, in cui virus ed epidemie varie si abbattono sull’umanità, portandone alla luce l’aspetto più animale, mancando parzialmente il bersaglio perché la metafora era il punto forte del romanzo.
Distribuzione: Cecchi Gori
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pessimistico
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film: Blindness - Cecità genere: Drama, Thriller, Romancedata di uscita:TBApaese:Canada, Brasile, Giapponeproduzione:Rhombus Media, O2 Filmes, Bee Vine Pictures, Alliance Films, Ancine, Asmik Ace Entertainment, BNDES, Corus Entertainment, Fox Filmes do Brasil, GAGA Communications, IFF/CINV, Movie Central Network, Téléfilm Canadaregia:Fernando Meirellessceneggiatura:Don McKellarcast:Julianne Moore, Mark Ruffalo, Alice Braga, Yusuke Iseya, Yoshino Kimura, Don McKellarfotografia:César Charlonemontaggio:Daniel Rezendecolonna sonora:Marco Antônio Guimarãesdistribuzione:Mikadodurata:120 min
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