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La saggezza grottesca di una popstar
"La strada per il successo è lastricata di umiliazioni".
Questa battuta racchiude in sè tutto il senso, più o meno profondo, di Sacro e profano - Filth and wisdom (titolo italiano, al solito, da censurare).
Madonna prova, dopo decenni di tentativi falliti, a riconciliarsi con il cinema passando dietro la macchina da presa e raccontando un mondo in cui ogni cosa ha un prezzo e dove proprio i sogni presentano il conto più salato.
Lo sanno bene A.K., Holly e Juliette: il primo diventerà un cantante famoso, la seconda avrà una sfolgorante carriera di ballerina classica e la terza partirà come volontaria per l'Africa dove metterà il suo amore e la sua generosità al servizio dei bambini bisognosi.
Questi i loro sogni e le loro ambizioni che, però, devono fare i conti con il presente. Il prezzo da pagare. E così A.K., per sopravvivere tra i vari concerti in locali malfamati di Londra, organizza giochi erotici per soddisfare le fantasie dei suoi clienti masochisti; Holly paga l'affitto grazie alla sua fortunata carriera come lap dancer e Juliette lavora presso la farmacia gestita da un immigrato indiano razzista e segretamente, ma non troppo, innamorato di lei.
Attraverso questo trip composto da bizzarri musicisti ucraini, scrittori che hanno perso la vista e, con essa, la passione per la vita e coppie indiane sull'orlo di una crisi di nervi, la Regina del pop intende mostrare il grottesco quotidiano che tentiamo d'ignorare durante le nostre vite ordinarie.
Il gioco, però, le riesce solo a metà.
Il mix di «provocatorio» e «commerciale» che ne ha caratterizzato la straordinaria carriera musicale, al cinema diventa indecisione facendo di Sacro e profano la via di mezzo furbetta tra una cinica, ma un po' pretenziosa, parabola sulla vita e sul mondo, ed una favola fin troppo buonista.
Tuttavia, la presenza di Eugene Hutz (già ammirato nello stupendo Ogni cosa è illuminata di Liev Schreiber e leader del gruppo gypsy punk dei Gogol Bordello, qui autori della colonna sonora) riesce a rendere il tutto almeno gradevole. Un folletto scatenato che con il suo ottimismo e la sua lurida saggezza (eredità degli antenati ucraini) canta e balla sopra le oscenità del mondo.
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Da Madonna potevamo aspettarci di peggio!
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film: Sacro e profano genere: Comedy, Music, Romancedata di uscita:12/06/2009paese:UKproduzione:Semtex Filmsregia:Madonnasceneggiatura:Dan Cadancast:Richard E. Grant, Stephen Graham, Eugene Hutz, Vicky McClure, Olegar Fedoro, Ade, Elena Buda, Gogol Bordello, Francesca Kingdon, Clare Wilkiefotografia:Tim Maurice-Jonesmontaggio:Russell Ickedistribuzione:Sacherdurata:81 min brain factor:
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