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La ragazza del mio migliore amico

Quel gran genio della ragazza del mio migliore amico

[del 19/06/2009] [di Boris Sollazzo]

Per capire perché una buona commedia possa essere rovinata, per fortuna solo parzialmente, da un regista, è utile una metafora sportiva: cronisti e addetti ai lavori del calcio, sostengono che un allenatore, per quanto bravo, incida al massimo per il 20% nei successi della sua squadra. Ma se è mediocre o pessimo, può fare danni inenarrabili. Al cinema vale lo stesso per i cineasti. E Howard Deutch ne è un esempio molto brillante: vive di rendita da un paio di decenni abbondanti (grazie all’esordio di Bella in Rosa), ha messo fine alla carriera della coppia Lemmon-Matthau (i loro That’s Amore e La strana coppia II hanno macchiato due splendide carriere) ed è andato avanti di mestiere e furbizia finora.

Buon rapporto con gli attori e fiuto per le facce da cinema, gira male e racconta peggio. Qui si appiglia alla buona sceneggiatura di Jordan Cahan e le sue banalità visive e narrative si notano meno. Il plot è gustoso, Tank (un nome, una garanzia) ha la faccia da Vince Vaughn macho di Dane Cook ed è il principe dei gigolo al contrario: dietro pagamento esce con bellissime donne che hanno appena lasciato i loro uomini. A pagarlo sono proprio questi ultimi: lui assicurerà loro un rendez vous così fallimentare con le ex che le fuggitive torneranno all’ovile. Ed essendo un brav’uomo, per il suo migliore amico (Jason Biggs) lo fa persino gratis. Peccato che la ragazza in questione sia Kate Hudson, che ha già battuto un campione come Matthew McConaughey su Come farsi lasciare in 10 giorni e che di commedie sentimentali in cui ha uomini improbabili ne ha collezionate a bizzeffe.

Il film si poggia su un maschilismo cialtrone e militante (il prof satiro Alec Baldwin ha le stimmate del guru, donne come Lizzy Caplan sono irresistibilmente antifemministe, la Hudson è un adorabile maschiaccio) e su alcune intuizioni davvero riuscite. Ma rimane troppo poco, francamente, per un film che replica strutture già viste (ci si incontra per scommessa, ci si innamora, si scopre l’inganno) e approfitta della buona forma degli attori per superare l’ostacolo.

Riderete, ma non troppo. Sarete soddisfatti, ma non troppo. Deutch, come al solito, potrebbe applicarsi di più. Cinque, di stima e di stizza.

Il supermaschilista Alec Baldwin e il “manzo” Dane Cook valgono il prezzo del biglietto. Ma niente di più

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La ragazza del mio migliore amico film: La ragazza del mio migliore amico genere: Comedydata di uscita:19/06/2009paese:USAproduzione:Management 360, New Wave Entertainment, Superfinger Entertainment, Terra Firma Filmsregia:Howard Deutchsceneggiatura:Jordan Cahancast:Kate Hudson, Lizzy Caplan, Alec Baldwin, Dane Cook, Diora Baird, Jason Biggs, Jenny Mollen, Amanda Brooks, Andrew Caldwell, Riki Lindhomefotografia:Jack N. Greenmontaggio:Seth Flaumcolonna sonora:John Debneydistribuzione:Eagle Picturesdurata:101 min brain factor:

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Alec Baldwin e Jason Biggs
Alec Baldwin
Dane Cook
Diora Baird e Kate Hudson
Jason Biggs e Lizzy Caplan
Kate Hudson e Lizzy Caplan
Kate Hudson
Poster italiano
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La ragazza del mio migliore amico

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