Recensioni

C'è chi dice no

“Mi manda Picone”

[del 08/04/2011] [di Giuliana Molteni]

Non resta che buttarla sul ridere. Questa è la situazione del mercato del lavoro oggi, i “giovani” sono tutti precari, sfruttati e sottopagati, che siano laureati e aspiranti medici, giornalisti, professori (ma anche addetti a lavori più umili, aggiungiamo noi). A passargli davanti, a soffiargli l’assunzione in regola, la mansione desiderata e soprattutto meritata, sono sempre loro, le bestie nere della commedia all’italiana, della vita all’italiana: i raccomandati. Che sono sterminati, perché si va dal figlio del luminare al suo fidanzato/a, dall’amante del professore alla moglie del primario, e giù scendendo per parenti e amici di amici da piazzare in un complesso gioco di scacchi, mirato all’unica cosa importante: fare finta di cambiare perché nulla cambi e tutto il potere rimanga saldamente in mano ai diabolici vecchiacci che hanno già cresciuto una prole degna di loro. E così sia, nei secoli dei secoli.

Con questo sistema si trovano a lottare, sconfitti in partenza, tre ex compagni di liceo, tutti di umili origini, anche se onusti di lauree e master: Max (Luca Argentero), giornalista di talento specializzato in coraggiose inchieste; Samuele (Paolo Ruffini), validissimo assistente universitario/schiavo del solito barone parassitario, e Irma (Paola Cortellesi), capace medico per vocazione, sempre messa in secondo piano. Tutti e tre sarebbero in grado di esercitare il proprio mestiere al massimo grado ma da quasi un ventennio la loro vita è bloccata nella precarietà. Ogni volta infatti che stanno per essere assunti, sono scavalcati da qualche figlio, parente, amante del loro capo/padrone, fatto che impedisce alle loro vite di decollare (“chi ti porta via il merito ti porta via la vita”). Esasperati, organizzano un piano di vendetta, uno stalking incrociato di coloro che li hanno sopravanzati fraudolentemente: il genero bellone, ma inetto e pure fedifrago, del magnifico rettore (una divertita partecipazione di Giorgio Albertazzi), la superficiale figlia del direttore del giornale, la futura moglie del primario dell’ospedale. A indagare sulle loro malefatte, ci sarà una coppia di valenti poliziotti, pure loro costretti però a lavorare in condizioni difficili, sotto un capo incapace perché pure lui figlio di… Certo non tutto è bianco o nero, ci sono anche i grigi. E così anche una figlia raccomandata può rivelarsi una brava ragazza, solo un po’ ingenua. E anche uno dei “vendicatori”, una volta sfiorato il successo, può accennare ad ammorbidire il suo impeto rivoluzionario. Ma chi è dotato dell’ingombrante dono di una coscienza, non potrà mai dimenticarsene.

C’è chi dice no, diretto da Giambattista Avellino, dopo due film con Ficarra e Picone, è raccontato con discreto humor, con un buon ritmo e ben recitato: oltre ai tre protagonisti, compaiono anche Claudio Bigagli, Roberto Citran, Marco Bocci e Myriam Catania (nota doppiatrice, moglie di Argentero). Il film non aggiunge però nulla di significativo all’annoso discorso sulla “raccomandazione”, il mitico “mi manda Picone”, che sembra tanto connaturato alla italica natura, già al centro di numerose commedie dagli anni ’60 in poi. La sceneggiatura, scritta dal pur bravo Fabio Bonifacci (Lezioni di cioccolato, Amore bugie e calcetto, Diverso da chi, Si può fare), rifiuta una satira un po’ più tagliente, buttandola in farsa, sprecando alcune valide battute del film, quelle più realistiche e amare.

Alla fine tutto resta come prima e la soluzione è uscire da un mercato deforme, ritirandosi a fare altro o emigrando verso lidi più ospitali. Sconfitti, insomma, pur con un mesto sorriso, appena un po’ tirato.

Deludente

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C'è chi dice no film: C'è chi dice no genere: Comedydata di uscita:08/04/2011paese:Italiaproduzione:Universal Pictures International (UPI)regia:Giambattista Avellinocast:Luca Argentero, Paola Cortellesi, Myriam Catania, Claudio Bigagli, Giorgio Albertazzi, Marco Bocci, Paolo Ruffini, Edoardo Gabbriellini, Roberto Citran, Max Mazzotta, Chiara Francinifotografia:Roberto Forzacolonna sonora:Aldo De Scalzi, Piviodistribuzione:Universal Picturesdurata:95 min

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