Ancora sorprese dall'Awards Season americana, che ha ripreso la sua corsa dopo la lunga pausa natalizia. Al ritorno dalle vacanze a pronunciarsi per prima è stata la National Society of Film Critics, la società di prestigiosi critici nata a New York nel 1966, da sempre distintasi per il suo sguardo poco hollywoodiano e attento soprattutto al cinema internazionale.
Dopo i premi consegnati a film come Il Petroliere (2007), Il labirinto del Fauno (2006), Capote (2005), Il pianista (2004) e Mulholland Drive (2001), anche quest'anno l'associazione sembra avere intrapreso un percorso diverso dall'Academy che deciderà gli Oscar del prossimo 22 febbraio. Appurati i livelli qualitatitivi raggiunti dal cinema d'animazione, ad aggiudicarsi la nomina come Miglior Film dell'anno è stato l'israeliano Valzer con Bashir di Ari Folman, pellicola che racconta con uno stile da graphic novel l'invasione del Libano da parte di Israele nel 1982. Secondo classificato Wall-E di Andrew Stanton, ultimo capolavoro di casa Pixar.
Sebbene grande protagonista della serata sia stata la commedia La felicità porta fortuna di Mike Leigh, vincitore per la regia, l'attrice protagonista (Sally Hawkins), l'attore non protagonista (Eddie Marsan) e la sceneggiatura, l'attenzione non può che focalizzarsi su questi due gioielli d'animazione che stanno conquistando dappertutto sempre più consensi (basti pensare che prima di Natale l'Awards Season si era conclusa con il trionfo di Wall-E ai premi della critica di Chicago, dove ha vinto come miglior film, colonna sonora, sceneggiatura e film d'animazione).
Dopo i premi (troppo pochi a dir la verità) ricevuti l'anno scorso da Persepolis di Marjane Satrapi e Ratatouille di Brad Bird, si tratta di un ulteriore riconoscimento per un genere che i festival forse ancora troppo snob faticano a consacrare (a Cannes si parlò tanto di un premio importante a Valzer con Bashir, così come a Venezia a lungo si mormorò di una possibile vittoria di Ponyo di Miyazaki, ma poi entrambi rimasero a mani vuote).
Per il film di Folman le quotazioni continuano a salire e chi finora considerava Gomorra come sicuro trionfatore della Notte degli Oscar per il miglior film straniero, potrebbe dover cominciare sul serio a ricredersi.
(Fonte: Hollywood Reporter)