All’eta’ di 68 anni, e’ morta ieri a Berlino
Pina Bausch, fondatrice del
Tanztheater Wuppertal, colei che ha rivoluzionato la danza occidentale, dando vita a coreografie inedite e contaminando il genere con il teatro, il video e altre arti.
Una brutta notizia per tutti coloro che l’aspettavano al Festival dei Due Mondi di Spoleto dopo anni di assenza dalle scene italiane e per tutti coloro che negli ultimi cinquant’anni hanno potuto apprezzare i suoi lavori, le sue performance e le sue continue rivoluzioni sceniche.
Una danzatrice che piu’ di altri ha sfruttato la risorsa video e che, cosa rara per la danza, non ha mai “snobbato” il cinema dirigendo nel 1990 un suo film Il lamento dell'imperatrice e lasciando contaminare le sue opere con uno sguardo sempre volto agli stravolgimenti e alle lotte sociali.
Non solo danza e teatro quindi, Pina Bausch con le sue commistioni ha ispirato e collaborato anche con i grandi del cinema,
Federico Fellini nel 1983 in
E la nave va e
Pedro Almodovar nel 2002 in
Parla con Lei.
Per i fan italiani, rimane l’appuntamento con
Bamboo Blues, uno dei suoi ultimi lavori, in scena dal 4 al 6 luglio al Festival dei Due Mondi di Spoleto, manifestazione che contribui’ a lanciarla quasi cinquanta anni fa.