L’
affaire Moneyball si arricchisce di un nuovo, per molti aspetti prevedibile, capitolo.
Steven Soderbergh, infatti, è ufficialmente estromesso dal progetto.
Qualche tempo fa avevamo dato la notizia (la trovate a questo link) che la Sony aveva bloccato il film a pochi giorni dall’inizio delle riprese. Il motivo è presto detto: allo Studio non piaceva la nuova versione dello script, opera dello stesso Soderbergh, che stravolgeva parecchio la stesura originale elaborata da Steve Zaillian, non giustificando affatto i quasi 57 milioni di dollari stanziati per il budget. Il rifiuto della Sony era dovuto al fatto che la nuova versione aveva eliminato tutti gli elementi da commedia brillante, sostituendoli con le interviste ai veri testimoni della vicenda di Billy Beane, manager degli Oakland Athletics che riuscì a mettere in piedi una forte squadra di baseball grazie all’aiuto di un software in grado di calcolare le capacità dei giocatori, e attenendosi ad uno scrupoloso realismo.
Ora la Sony dovrà trovare un nuovo regista per portare sullo schermo la sceneggiatura di Zaillian ma potrebbe andare incontro a nuovi problemi, stavolta provenienti dalla Major League Baseball, che non aveva gradito certe libertà che lo scrittore si era concesso.
Inoltre è lecito chiedersi se Brad Pitt, avvicinatosi a Moneyball anche in virtù dell’amicizia con Soderbergh, manterrà il ruolo di protagonista anche in assenza del regista.
Il rebus si fa sempre più intricato…
(Fonte: Slashfilm)