La fama d'indistruttibilità e d'invulnerabilità di Superman è destinata ad essere smentita da... una causa legale!
No, nessuno ha fatto causa al kriptoniano con la grossa «S» sul petto, però il progetto di un nuovo film sul supereroe della DC Comics ha sempre meno chance di vedere la luce.
Bryan Singer non perde occasione per ripetere l'elenco dei molteplici progetti che l'attendono, senza mai menzionare The Man of Steel tra questi.
In aggiunta, il protagonista Brandon Routh (attualmente impegnato nelle riprese di Dead of night in cui interpreta il «nostro » Dylan Dog) , ha visto recentemente scadere il contratto che lo legava al personaggio.
A complicare le cose, ora, è una disputa giudiziaria iniziata alcuni mesi fa tra la Warner Bros. e gli eredi dei due creatori dell'Uomo d'Acciaio, Jerome Siegel e Joe Shuster, che accusavano lo Studio hollywoodiano di non aver pagato la somma dovuta per i diritti di sfruttamento cinematografico. Il giudice Stephen G. Larson ha dato ragione alla casa di produzione la quale sosteneva, in virtù dell'insuccesso al botteghino di Superman returns del 2006, che il valore commerciale della serie era di molto inferiore a quanto sostenuto dagli eredi.
Tuttavia, Larson ha anche stabilito che, a partire dal 2013, i diritti di Superman torneranno in pieno possesso di questi ultimi, costringendo la Warner Bros. e la DC Comics a pagare, se fossero intenzionati a realizzare il tanto atteso sequel, una licenza che, in ragione di questi spiacevoli sviluppi, si preannuncia particolarmente onerosa.
L'unica speranza per la major è quella di mettere in cantiere The Man of Steel entro il 2012 ma, dal momento che nessuna sceneggiatura è ancora stata scritta, che non c'è alcun regista disponibile e che addirittura il protagonista non è più obbligato a tornare nel ruolo, non sembra possibile fare troppo affidamento su di essa...
(Fonte: SciFiWire)