Interviste

Oggi sposi

Luca Lucini: a me piace esplorare

[del 24/10/2009] [di Maurizio Ermisino]
Io non ho paura. Potrebbe essere questo il motto di Luca Lucini. Ne parlavamo già qualche anno fa, all’indomani dell’uscita del suo secondo film, L’uomo perfetto. Non ha paura, Lucini, di fare film popolari, destinati a un grande pubblico (e infatti ci conferma l’accezione positiva del termine popolare secondo lui). Non ha paura di fare le commedie, in un’era in cui un giovane che dice di voler fare il regista dà per scontato di dirigersi verso un cinema autoriale. Non ha paura di noi critici, e fa bene. Perché verso un film come Oggi sposi in molti potrebbero avere dei pregiudizi. Ma poi alla proiezione stampa al Festival di Roma ridevano quasi tutti. Perché Lucini non ha avuto paura di fare una commedia pura, che facesse soprattutto ridere. L’operazione sembra riuscita. Ora la sfida sarà quella degli incassi, visto che il film punta forte in questo senso.

Come è riuscito a coinvolgere Renato Pozzetto?
Ammetto di avere corteggiato un po’ Renato, così come altri attori. Lo sforzo di questa commedia era curare il più possibile anche i piccoli ruoli. Facevo le due di notte con la direttrice del casting per trovare per ogni piccolo ruolo l’interprete migliore, in modo da dare agli attori principali il supporto giusto. Con Renato è stato un corteggiamento lungo: siamo andati a casa sua, ed è stato bello riuscire a coinvolgerlo, visto che ormai in pratica non lavora più.

Il film rimanda ai maestri della nostra commedia all’italiana. A chi ha pensato?
Più che un riferimento a un film preciso, il nostro è stato un atteggiamento. La commedia all’italiana mi è sempre piaciuta tantissimo, e abbiamo voluto fare un film senza complessi di inferiorità, ma cercando di proporre anche noi qualcosa che fosse coerente con la sensibilità di attori e scrittori della società di oggi. Nelle grandi commedie del passato, sia italiane che internazionali, c’è sempre la possibilità di caratterizzare fortemente i personaggi. Il rischio nel fare questa cosa è che diventino macchiette. È un aspetto che dipende da due cose: la scrittura e la recitazione. Se i personaggi sono scritti bene non sono macchiette, e se sono interpretati da bravi attori, questi riescono a dare una profondità, una forza e un’emotività a dei personaggi che altrimenti sarebbero troppo leggeri. Da Sedotta e abbandonata e Brutti, sporchi e cattivi, ci sono dei personaggi che pur essendo eccessivi risultano vincenti.

Come ha scelto gli attori?
Gli attori sono stati una bellissima sorpresa, capire che gli attori più bravi, più conosciuti e più ricercati del momento avessero voglia di fare una commedia. È quasi un atteggiamento rivoluzionario, una gioia di giocare, di farsi trasformare così tanto. C’è stata un’adesione grandiosa da parte di tutti, da Michele Placido, che ha fatto un ruolo veramente comico, e che ha messo la sua esperienza a disposizione. C’è stato un grande lavoro per gli attori.

Quanto è fuori controllo Placido sul set?
Temevo un po’ il fatto di dirigere un altro regista, e un attore di così grande esperienza. Però ero sicuro che andare un po’ sopra le righe sarebbe stato un valore aggiunto del film. Ho cercato di far capire questa cosa a Placido, e pensavo che fosse un’impresa. Invece ha capito subito il senso dell’esagerazione degli atteggiamenti, della fisicità. Il riferimento per lui era il Nino Manfredi di Brutti, sporchi e cattivi. In una scena doveva dire “nu’milione”, e l’ha detto come lo diceva Manfredi.

È possibile una terza via tra la commedia sentimentale e il cinepanettone in Italia?
In realtà questa è una commedia pura, divertente, non la considero una commedia sentimentale. Ho provato vari tipi di commedia: ho fatto una commedia vera, con Amore, bugie e calcetto, ho fatto una commedia drammatica, come Solo un padre, e direi che la commedia ha tante possibilità. Mi piace esplorare, continuare a provare cose nuove senza targettizzarle in cose già viste. E per me questa è una cosa interessante.

« torna all'elenco interviste  •  tutti gli articoli correlati »

 
 
Solo i membri possono partecipare ai commentiiscriviti gratuitamente »
 

Oggi sposi film: Oggi sposi genere: Comedy, Romancedata di uscita:23/10/2009paese:Italiaproduzione:Cattleyaregia:Luca Lucinisceneggiatura:Fabio Bonifaccicast:Luca Argentero, Michele Placido, Lunetta Savino, Moran Atias, Carolina Crescentini, Filippo Nigro, Renato Pozzetto, Isabella Ragonese, Dario Bandiera, Francesco Pannofino, Hassan Shapi, Gabriella Pession, Francesco Montanarifotografia:Manfredo Archintomontaggio:Fabrizio Rossettidistribuzione:Universal Picturesdurata:118 min

galleria fotografica
Luca Argentero e Vito
Gabriella Pession
Gabriella Pession e Francesco Montanari
Luca Argentero e Moran Atias
Renato Pozzetto, Carolina Crescentini e Filippo Nigro
Lunetta Savino e Michele Placido
Moran Atias e Luca Argentero
Isabella Ragonese
Isabella Ragonese e Dario Bandiera
Carolina Crescentini
Renato Pozzetto
Luca Argentero

vai alla gallery »

Festival Internazionale del Cinema di Roma 2009 evento: Festival Internazionale del Cinema di Roma 2009 data di inizio:15/10/2009data di fine:23/10/2009organizzazione:Gian Luigi Rondi, Francesca Via, Piera Detassis

sito web

articoli correlati  

Crescentini e Pession: oggi spose, ma solo sul set...

Quattro matrimoni e un tribunale

Niko una renna per amico

Alla scoperta di babbo (Natale)[di Piercarlo Fabi] [30/10/2009]Niko una renna per amico[dal 30 Ottobre al cinema]

Non capita tutti i giorni di vedere un film d’animazione tutto europeo capace di rivaleggiare, più o meno, in realtà, ma ci arriveremo, con i colossi americani. Succede con Niko – Una renna per amico, co-produzione finlandese, danese, tedesca e...

[0]
 
Nel paese delle creature selvagge

Facciamo che...[di Diego Altobelli] [30/10/2009]Nel paese delle creature selvagge[dal 30 Ottobre al cinema]

Nasce da una favola breve scritta da Maurice Sendak questo difficilissimo adattamento cinematografico dal titolo Nel paese delle creature selvagge. Max è un bambino inquieto che come molti coetanei non riesce a esprimere come vorrebbe i propri sent...

[0]
 
Il nastro bianco

Il terreno fertile per i semi del Male[di Maurizio Ermisino] [30/10/2009]Il nastro bianco[dal 30 Ottobre al cinema]

Che cos’è il nastro bianco? È un segnale, un simbolo, un monito di innocenza e purezza. Viene applicato ai bambini quando rompono le regole, quando peccano, per ricordare loro di tornare sulla retta via. È un nastro bianco, ma è come una letter...

[0]
 
Amore 14

Lo spot della rovina[di Piercarlo Fabi] [30/10/2009]Amore 14[dal 30 Ottobre al cinema]

Caro (diminutivo di Carolina) ha 14 anni: sempre carina e sempre sorridente. La accompagnano, nella sua esistenza di adolescente in perenne attesa di crescere, le sue inseparabili amiche Clod (diminutivo non si sa di cosa), Alis (lei si chiama propri...

[3]
 

tutte le recensioni »

  
  |  REGISTRATI »
  ricerca avanzata »