Interviste

Michael Sportouch

Guitar Hero suona la carica…

[del 23/09/2009] [di Lucio Bernesi]
Quello di Guitar Hero è uno dei marchi più solidi all’interno del mercato dei videogiochi e può essere considerato un termine di paragone oltre che un fenomeno di massa.

Sicuramente le nuove periferiche hanno imposto un prezzo piuttosto “importante” ed è quindi giusto dare ai videogiocatori sempre qualcosa di nuovo e attraente.
Michael Sportouch, il responsabile del franchise di Guitar Hero, ci spiega il bisogno di rinnovarsi anche per un nome così di successo.

Games Industry: Guitar Hero ha rivoluzionato un genere, lo ha reso popolare, grazie anche alla sua evoluzione nel tempo. Che ne pensi di questo cammino?

Michael Sportouch: Guitar Hero non solo ha trasformato una parte dell’industria dei videogiochi, ma anche quella musicale. La nostra sfida è quella di rimanere leader nel mondo, soprattutto in Europa. Il nostro scopo è quello di portare innovazione a livello hardware e software, perché la bellezza e la difficoltà di un prodotto come Guitar Hero è proprio trovare il giusto mix tra i cambiamenti a livello di software – con un gameplay divertente – e quelli dal punto di vista dell’hardware. Questa è la strada da seguire per dominare il mercato statunitense ed europeo.

Games Industry: Qual è stata la chiave di lettura giusta che vi ha fatto procedere spediti verso il successo?

Michael Sportouch: Penso che la chiave di tutto sia stato proprio creare un franchise del genere. E quest’anno siamo pronti a lanciare un nuovo marchio: DJ Hero, con una nuova periferica e un’esperienza inedita di gameplay.
Le innovazioni possono riguardare qualcosa che crei, ma anche qualcosa che è permanente nel tempo, come la prima chitarra.

Ci sono le periferiche nuove, ma anche novità importanti come le modalità di gioco. Penso al Music Studio in Guitar Hero: World Tour oppure al Party Mode di Guitar Hero 5.
Il successo di un grande franchise è il risultato di diverse componenti.
A volte è un progredire fatto di piccoli aggiustamenti nel gameplay, mentre in altri casi è una combinazione tra gameplay rinnovato e nuove periferiche.

L’esempio più vicino a noi è quello di GH5, di cui siamo orgogliosi: ha una media di 91-92 nelle recensioni che non è mai stata raggiunta da nessun altro capitolo della serie.
Però molte persone, molti giornalisti continuano a chiedersi “E poi?”. La tracklist è incredibile, ci sono grandi novità nel gameplay, ma non forse non c’è lo stesso entusiasmo di quando facciamo uscire delle nuove periferiche.

Sono sicuro che con DJ Hero attireremo la curiosità di persone che non hanno mai giocato a GH, proprio perché non interessate a quel genere di musica. In DJ Hero avremo il genere elettronico, l’hip-hop e un hardware che già visivamente si presenta come una vera e propria sfida sia per l’utente che per noi.
Con la presentazione di DJ Hero, l’E3 ci ha confermati come leader tanto nel fare videogiochi (con il premio come Best Music Rhythm) che nel concepire periferiche hardware (Best Hardware).

Games Industry: Spesso nascono delle discussioni relativamente ai prezzi delle periferiche dei giochi musicali, in particolare quando vengono raffrontati i prezzi americani a quelli imposti poi in Europa. Quanto, tutto questo, rientra nei vostri poteri?

Michael Sportouch: Non voglio scendere nei dettagli, ma ci sono diverse ragioni che potrebbero spiegare queste differenze. I nostri profitti e le nostre perdite non sono allineate a ciò che Activision compie negli Stati Uniti – naturalmente c’è un raffronto, ma sono tutte decisioni che vengono prese direttamente all’interno di quel mercato specifico.

Sulla questione del prezzo, abbiamo fatto molte ricerche su Guitar Hero – abbiamo venduto qualcosa come 35 milioni di pezzi e c’è una solida schiera di fan. Con Guitar Hero: World Tour abbiamo registrato 250.000 canzoni create dagli utenti e poi uploadate sui nostri server, che a loro volta hanno generato ben 17 milioni di download.

Questi numeri dimostrano che quello che ci si aspetta da Guitar Hero è innanzitutto un’ottima selezione musicale e che poi sia un’esperienza di gioco facile, divertente e soprattutto in grado di far socializzare.

Quando pensiamo al prezzo dei nostri prodotti, prendiamo in considerazione diversi fattori, come un’eventuale reazione negativa da parte dei consumatori, ma anche quante ore di intrattenimento siamo in grado di garantire con quegli stessi prodotti. Da questo punto di vista il nostro pubblico ha risposto sempre nel migliore dei modi.

Se consideriamo Band Hero, con il microfono, la batteria, la chitarra e il gioco, certo, c’è un prezzo da pagare. Ma, a bilanciare il tutto, quante ore di divertimento ci sono? Pensiamo che ci sia un’ottima proporzione tra l’esborso di denaro e quello che possiamo garantire.
Prendete anche GH5: 85 canzoni di 83 diversi artisti. E’ un buon investimento!

DJ Hero ha 90 mix inediti che non sono mai stati pubblicati e che saranno delle esclusive contenute all’interno del gioco. Se ci mettessimo ad acquistarle su iTunes, spenderemmo all’incirca 90 dollari (o 90 euro), ma senza nemmeno la periferica da DJ che ci permette di interagire con la musica, non solo di ascoltarla.

E un add-on come quello studiato per DJ Hero non è soltanto un pezzo di plastica.
E’ un qualcosa di qualità, molto vicino ad un “piatto” professionale.

Michael Sportouch è il responsabile del franchise di Guitar Hero in Activision.

Intervista di Phil Elliott.

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[Tsam[lev:2; v. p.:2; cash:125] postato il 24/09/2009 alle 13:00 [offline]

Mi sembra che alla fine il discorso dei prezzi sia rimasto alquanto aleatorio, soprattutto sulle differenze fra pease e paese. Verò è che il rapporto ore/fruizione è molto diverso rispetto ad altri media, ma è anche vero quello che conta è l'esborso "istantaneo" che viene percepito immediatamente.

 

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Michael Sportouch persona: Michael Sportouch ruolo:Responsabile del franchise di Guitar Hero

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