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Il made in Italy della Nuova Generazione
Nata nel 2003, Impressionware ha dimostrato nel tempo che la politica dei piccoli passi può dare buoni risultati. Dopo i primi giochi per mobile gaming, il team di sviluppo torinese ha quindi sfornato VEMPIRE, titolo di lancio per la PSPgo scaricabile dal PSN.
Abbiamo incontrato Luigi Fumero, amministratore delegato di Impressionware, con cui abbiamo scambiato quattro chiacchiere sul passato, presente e futuro della sua società.
GameSushi: Ciao Luigi! Spiegaci un po’ il tuo ruolo e la storia di Impressionware… Come e perché è nata, la sua struttura, l’impronta generazionale di chi ci lavora…
Luigi Fumero: Ciao! Essendo una società relativamente piccola, in Impressionware copriamo tutti più ruoli. Io ufficialmente sono l’amministratore delegato.
Impressionware è nata nel 2003 dal mio desiderio di realizzare qualcosa che in Italia in quel momento scarseggiava, cioè una società di sviluppo di videogame gestita in maniera seria e che lavorasse su progetti di respiro internazionale.
Dopo anni in Codemasters sono tornato in Italia per partecipare alla sfortunata avventura di Trecision. Quello era il momento in cui iniziavano a uscire i primi cellulari con schermo a colori e il mercato del mobile gaming sembrava l’El Dorado. Era secondo me il mercato perfetto da cui iniziare, giochi piccoli, fatti da team piccoli, costi contenuti ma con mercato globale. Impressionware è nata così, prima tra pochi a fare giochi nostri. Poi siamo passati a fare giochi per vari publisher e la società è cresciuta. Siamo arrivati all’apice del mobile gaming facendo più di 10 giochi l’anno, tutti per publisher grossi come SEGA, THQ, Synergenix e tutti giochi su brand rinomati, cosa che per il mobile gaming era fondamentale.
Quando è scoppiata la bolla dei videogame per cellulari siamo passati alle console portatili che era la cosa che volevamo comunque fare da tempo. I cellulari sono infatti una bella piattaforma ma molto restrittiva.
Oggi Impressionware ha 11 dipendenti, lavoriamo principalmente su progetti work for hire per publisher stranieri e abbiamo da poco intrapreso anche la strada del self publishing attraverso il digital delivery, quindi PSP Minis, DSiWare ed iPhone. Il primo progetto è VEMPIRE, che è uscito al lancio del canale Sony Minis.
GameSushi: Quanto è durato lo sviluppo di Vempire?
Luigi Fumero: VEMPIRE è nato come gioco per Nintendo DS, sviluppato con l’intenzione di essere usato come biglietto da visita da presentare ai publisher quando siamo passati dallo sviluppo di giochi per cellulari alle console. È poi rimasto in una specie di limbo: ogni tanto lo aggiornavamo e miglioravamo, ma senza mai arrivare a finirlo.
Quando abbiamo deciso di convertirlo per la PSP siamo partiti dalla versione DS per cui ci abbiamo messo relativamente poco, un po’ più di un mese per arrivare a una demo giocabile e presentabile alla Gamescom a Colonia.
GameSushi: Quanto costa sviluppare un videogioco?
Luigi Fumero: Il costo dipende ovviamente dal tipo di gioco. In linea di massima la maggior parte dei costi sono sul personale (il resto come localizzazione, testing, age rating ecc. è irrisorio in confronto). Noi poi facciamo giochi relativamente piccoli con team di 4-5 persone per 6-10 mesi. Per cui il calcolo su quanto ci costa fare un gioco viene relativamente facile.
GameSushi: Quanto ci si guadagna nel farlo?
Luigi Fumero: Mi fai delle domande difficili, già non ti ho risposto a quella prima! Questa è ancora peggio. Posso solo dire che fino ad ora nessuno in Impressionware è diventato ricco e non ci si è neanche avvicinato.
GameSushi: La situazione in Italia è ancora ferma al concetto di “giochetto”. Non ci si rende conto che dietro alla creazione di un videogame spesso ci sono infrastrutture degne di un colossal di Hollywood… Che ne pensi di questa pseudo convinzione dell’opinione pubblica?
Luigi Fumero: In Italia è difficile che la gente sappia quello che c’è dietro allo sviluppo di un gioco perché sono pochissimi quelli sviluppati in Italia e quelli con infrastrutture alla Hollywood non si fanno proprio.
Comunque non è che mi interessi molto di quello che la gente pensa. Mi interessa di più che la gente che veramente deve sapere cosa c’è dietro (e parlo di potenziali investitori, direttori di banca e persone che fanno veramente la differenza sulla gestione aziendale) lo sappiano. E devo dire che sulla mia strada non ho mai incontrato persone “ignoranti” sull’argomento.
GameSushi: Che ruolo dovrebbe avere lo Stato a livello di supporto del mercato videoludico?
Luigi Fumero: Ritengo che pretendere che lo Stato dia supporto a un mercato così piccolo come quello degli sviluppatori sia un po’ utopistico, è un settore troppo piccolo. Il Paese ha bisogno di aiutare altri settori…
GameSushi: Avete rapporti di scambio e collaborazione con il resto della scena videoludica italiana?
Luigi Fumero: Siamo poco attivi sulla scena italiana. Non facciamo parte di alcuna associazione di settore e partecipiamo molto poco a fiere o conferenze italiane. Abbiamo però un forte rapporto di collaborazione con Idoru di Padova, con cui stiamo lavorando a un paio di progetti e uno lo abbiamo appena finito. Insieme abbiamo anche fondato una nuova società, Double Jungle, con la quale inizieremo il prossimo anno a pubblicare nuovi giochi. DJ è un publisher per Wii, DS, PSP e PS3 e se ne vedranno delle belle!
GameSushi: Vi siete mai rapportati con team di sviluppo stranieri?
Luigi Fumero: Lavoriamo spesso con società straniere di entità simile alla nostra, spesso per condividere risorse quando sono disponibili. Ad esempio al momento stiamo finendo Super Yum Yum Adventures per DSiWare insieme ad Airplay UK. Noi ci abbiamo messo i programmatori (e il nostro know-how sul DS) e loro la grafica e il design. Il gioco uscirà per Natale pubblicato da Mastertronic. In altri casi abbiamo fatto della grafica per giochi sviluppati da developer stranieri.
GameSushi: Quali sono i vostri progetti futuri?
Luigi Fumero: Nell’immediato ci dedicheremo a finire i tre giochi per DS e PSP che abbiamo in cantiere per vari publisher, poi se l’avventura digital delivery di VEMPIRE (tra PSP Minis, iPhone e DSiWare) avrà successo ci lanceremo su altri progetti analoghi.
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