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Ecco cosa ci aspetta
La Games Convention Asia aprirà i battenti della sua terza edizione tra un paio di settimane a Singapore, per ospitare addetti ai lavori e un pubblico interessato agli ultimi sviluppi del mercato asiatico. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Jorg Zeissig, MD di Leipziger Messe International, società organizzatrice dell’evento, che ci ha parlato un po’ di cosa bolle in pentola quest’anno e di come sia cresciuto l’evento dalla sua prima edizione nel 2007.
Games Industry: Perché la scelta di Singapore come città ospite dell’evento?
Jorg Zeissig: Tutto è cominciato nel 2005. Avevamo un sacco di contatti nell’industria videoludica al di fuori dell’area tedesca o europea; pensammo quindi che fare qualcosa per un altro mercato chiave, come quello asiatico, sarebbe stata una buona idea.
Ci siamo quindi dedicati alla regione e abbiamo identificato un paio di posti che fossero collegati strettamente all’industria e avessero caratteristiche adatte a un evento di questo tipo. Per queste e altre ragioni, quindi, abbiamo scelto Singapore per creare uno spin-off della Games Convention nell’area del sud-est asiatico.
Nel 2006 abbiamo abbozzato il concept e nel 2007 abbiamo lanciato la prima edizione. Non potevamo che chiamarla GC Asia.
Games Industry: Come sono cambiate le cose dal 2007?
Jorg Zeissig: Beh, nel 2007 abbiamo contato 70.000 visitatori al nostro show, oltre agli 80 espositori. L’anno scorso siamo arrivati ad avere 100 espositori e 92.000 visitatori.
Nel frattempo abbiamo curato la conferenza vera e propria: l’evento infatti si compone di due parti, una dedicata al pubblico, l’altra agli affari. Ci aspettiamo che l’area dedicata al pubblico cresca ulteriormente quest’anno, con un giorno in più rispetto ai tre che gli abbiamo dedicato la passata edizione.
Quanto al settore business, stiamo cercando di alzare il livello dei convenuti, non di averne un maggior numero. Averne molti ma di scarsa qualità non aumenterà la nostra visibilità e le visite all’esposizione. Quest’anno la conferenza sarà di qualità molto più alta in quanto avremo anche DICE all’evento, nel primo giorno di conferenze. Il secondo giorno proseguiremo con il calendario regolare, come accaduto negli anni passati.
Per questo secondo giorno prevediamo quattro elementi fondamentali: lo sviluppo per piattaforme mobili e iPhone, così come la produzione e le nuove tecnologie. Ad esempio Ubisoft interverrà per discutere il ‘making of’ di Assassin’s Creed. Cose del genere sono davvero importanti per il business della regione, perché diffondono la cultura della creazione d’impresa da zero.
Sarà previsto anche un discorso a proposito del processo di sviluppo e su come condurre un’azienda che non sia solo creativa ma anche redditizia. L’ultima parte sarà dedicata all’arte e al design: verranno presentati alcuni buoni giochi sviluppati nell’area ma di cui la parte grafica non era così buona, così che i convenuti possano entrare e sentire cosa hanno da dire al proposito i grossi nomi dell’industria.
Games Industry: Abbiamo parlato di recente con Joseph Olin a proposito del link con il DICE Summit. Quanti visitatori credete che vi porterà questa sorta di gemellaggio?
Jorg Zeissig: Beh, spero che l’audience a cui ci rivolgiamo sia un po’ diversa, tuttavia pensiamo che almeno 200 persone in più parteciperanno al GC Asia invogliati dal contemporaneo svolgimento del DICE Summit.
Parliamo di un livello diverso di persone, del livello, diciamo, senior executive. Abbiamo, per dirne uno, il vicepresidente di Sony Worldwide da Tokyo, il signor Kobayashi, oltre a Chris Taylor, che è il creative officer di EA. Sono grossi nomi e altri ancora ne verranno; per ora siamo a sei personaggi di primissimo piano, che interverranno e spiegheranno, condividendo la loro esperienza.
Games Industry: I preparativi per GC Asia sono stati influenzati dai cambiamenti della gamescom in Germania?
Jorg Zeissig: Abbiamo dovuto fare qualche cambiamento a Lipsia per via della decisione di trasferire la gamescom a Colonia, ma quello che dobbiamo cercare di capire è che il business online si muove a grandissima velocità (in Europa soprattutto), e abbiamo imparato anche molto dall’area asiatica-pacifica.
Praticamente abbiamo girato le carte in tavola: prima abbiamo imparato dall’Europa e abbiamo esportato qui la loro modalità; poi abbiamo raccolto esperienza in Asia e l’abbiamo condivisa in Europa durante il GC Online.
Quest’anno il paese partner per GC Online è stata la Corea del Sud, e credo fermamente che possiamo portare altri paesi nel business, se gli affari andranno bene in Europa. Ci sono molte società cinesi che cercano sviluppo in Europa; se le aiuteremo a mettersi sulla giusta strada, potete scommettere che lo faranno.
Games Industry: Ci sono molti eventi sparsi lungo il corso dell’anno, ma in particolare a metà settembre si concentrano GC Asia, TGS e GDC Austin. Questo non vi preoccupa?
Jorg Zeissig: Ci preoccupa, sì, ma la vera domanda è un’altra: cosa vuole l’industria? Quando abbiamo deciso di tenere GC Asia vicina al Tokyo Games Show, la scelta è stata motivata dalla volontà di offrire la possibilità di viaggiare a breve distanza girando, come in un tour, tutte le destinazioni del mercato di settore. In questo modo un uomo d’affari americano o europeo, per esempio, può muoversi nell’arco di una settimana e mezza tra Singapore e Tokyo.
Quanto alla regione, però, avete ragione, potrebbe essere un problema. Probabilmente si dovrà scegliere alternativamente tra Tokyo e Singapore. Però, ripeto: siamo completamente diversi in termini di concept. A Singapore siamo molto business-oriented (si parla inglese ed è internazionale nel vero senso della parola), mentre Tokyo, che pure attrae molti media e pubblicità, è un evento totalmente centrato sul Giappone.
Ecco perché non credo che ci sia alcun conflitto d’interesse. Abbiamo dei target molto diversi, ospiti diversi, e soprattutto siamo orientati su diversi settori del business.
Quindi spetta all’industria decidere se queste tempistiche siano giuste o meno. L’unico conflitto che abbiamo, se così possiamo dire, è lo scontro con Austin GDC, perché ci taglia praticamente fuori il continente nordamericano in termini di sviluppo per piattaforme mobili.
Questo dovremo tenerlo seriamente in considerazione, forse già dal prossimo anno.
Games Industry: Vedremo GC Asia impiegato come una piattaforma per unire le associazioni nazionali?
Jorg Zeissig: Questo è un aspetto su cui stiamo lavorando. Non necessariamente sarà qualcosa di cui verrà data notizia in pubblico; è possibile che l’incontro si tenga a porte chiuse, dietro le quinte dell’evento di Singapore.
Potremmo poi cogliere l’opportunità che ci si presentò nell’edizione 2007, quando riunimmo tutte le associazioni, e cercare insieme una comprensione del business nell’area asiatica, così da poter crescere di nuovo.
Si tratta dei sistemi di rating? Forse il problema è l’outsourcing e la coproduzione? Non è forse nelle cose semplici, il punto, come ad esempio una directory allargata a tutta la regione del sud-est?
Cose di questo tipo saranno previste in un’agenda; ho spedito personalmente inviti a tredici presidenti di associazioni, e finora hanno risposto positivamente sette od otto di loro. Avremo un incontro, ma non sarà aperto al pubblico.
Jorg Zeissig è Managing Director di Leipziger Messe International.
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evento: Games Convention Asia luogo:Suntec Center Singaporedata di inizio:17/09/2009data di fine:20/09/2009
sito web
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