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Intervista ad Alain Corre (parte 1)
Ubisoft ha tenuto una robusta esposizione all’E3 di questo anno, con un portafoglio di titoli variegato per ogni fascia di consumatori. Dagli estimatori più esigenti, con titoli come Assassin’s Creed 2 e Splinter Cell Convicion, ai fanatici dal casual, con la serie Imagine, senza dimenticare le collaborazioni con Q Entertainment, Steven Spielberg e James Cameron. L’editore sembra aver coperto tutti i mercati.
In questa intervista esclusiva per GamesIndustry.biz, Alain Corre, direttore esecutivo di Ubisoft, discute con noi il line-up 2009, le sue scommesse per i big five di quest’anno, il perché c’è ancora spazio per l’innovazione nel mercato Wii e perché la società non ha paura di correre rischi entrando nel mercato dei giochi di football.
D: Ubisoft ha mostrato un gran lineup all’E3 di quest’anno. Confidate di poter avere una grande varietà di titoli in uscita quest’anno?
Alain Corre: Stiamo puntando su titoli che crediamo vedranno vendite da AAA. Sembra, a giudicare dal responso del pubblico allo show, che i cinque campioni d’incassi su cui stiamo puntando, come Assassin’s Creed 2, Splinter Cell Conviction, Avatar, Rabbids Go Home e Red Steel 2, che abbiano fatto un’ottima impressione. Siamo fiduciosi, e dobbiamo continuare a dimostrare buoni prodotti ai nostri clienti.
D: Sperate di ripetere il successo di vendite del primo episodio di Assassin Creed?
AC: Senza dubbio. Quel che abbiamo provato a fare con Assassin’s Creed 2 è stato rispettare lo spirito del primo capitolo. Dato il successo del primo Assassin’s Creed i nostri rivenditori saranno entusiasti di poterlo avere in negozio.
Anche Splinter Cell sta piacendo molto. Abbiamo molte persone al lavoro sul prodotto, quindi non possiamo vederne al meglio i progressi finché non c’è qualcosa di definito. Abbiamo impiegato del tempo per capire come modificare il gameplay e far evolvere la serie. Abbiamo speso molte prove con questo episodio, e direi che il gioco è stato sviluppato molte volte e negli ultimi dodici mesi abbiamo trovato una nuova angolazione da cui guardarlo. Abbiamo provato a renderlo più accessibile, ma senza perdere l’appeal agli hardcore gamers. Cerchiamo un approccio nuovo, di portare innovazione nella serie.
D: Quindi siete disposti a ritardare l’uscita dei grandi titoli per ottenere migliori giochi?
AC: Sì. La mission di Ubisoft è creare mondi, universi, marchi, e questi sono i nostri gioielli di famiglia. Non possiamo permetterci di danneggiare gli asset della nostra società, e Splinter Cell è uno dei più grandi brand di cui disponiamo, quindi la qualità deve essere sempre al primo posto. Se pensiamo che possa danneggiare il valore di un brand, allora consideriamo la possibilità di concedere altro tempo a un gioco.
D: Perché l’esclusiva con Xbox 360 per Splinter Cell Conviction?
AC: Si tratta di una decisione che prendemmo anni fa. Quando decidemmo di farlo era una scelta obbligata.
D: Ma limitare il gioco a una console significa anche limitarne le vendite…
AC: Ma non dimentichiamo che molti hardcore gamers possiedono più di una console. E tutti abbiamo un PC a casa. Se i giocatori vogliono il prossimo Splinter Cell, troveranno un modo.
D: Ubisoft sta collaborando con Steven Spielberg e Peter Jackson al tie-in del film di Tin Tin. Sarà un accordo simile a quello stretto con James Cameron per Avatar, che prevede l’uso dei vostri asset creati alla Hybride Tecnologies sia per il film che per il gioco?
AC: Sì, ed è una cosa nuova per Ubisoft. Crediamo che videogames e cinema abbiano molto in comune, e molto da imparare l’uno dall’altro. Come società di gaming, siamo esperti nello sviluppo di esperienze interattive ma abbiamo altresì molto da imparare quanto a narrazione e scenari. Lavorare con ragazzi di Hollywood che lavorano da sempre su questi aspetti e sono esperti nel campo ci aiuta ad arricchire le nostre esperienze interattive. Quello che vogliamo è continuare a condividere e poi ridefinire una nuova generazione di intrattenimento interattivo che racchiuda la nostra esperienza e la qualità della narrazione.
È per questo che abbiamo comprato Hybride, perché vogliamo inventare mondi e universi non solo come videogiochi, ma vogliamo che i consumatori abbiano accesso ai nostri eroi in differenti modi, libri, film o giochi sul web. I videogames saranno in cima a questa piramide. Un esempio è il brand Imagine, dove abbiamo molte opportunità con libri, shows nelle WebTV e figurine. Molte ragazzine lo hanno seguito negli scorsi tre anni, e noi potremo fare di più con Imagine Online alla fine dell’anno.
FINE PRIMA PARTE
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persona: Alain Corre ruolo:Direttore Esecutivo
sito web
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