Se mai non ci fossimo ancora accorti di quanto il nostro cinema di genere (e non solo!) sia, come direbbe Quelo, “in grossa crisi”, ecco arrivare dalla Francia questo divertente e horror indipendente a rinfrescarci la memoria e a dimostrarci che per fare un horror di qualità (tra l’altro, lo splatter non manca!) non servono per forza investimenti miliardari.
I due trentenni Jean-Baptiste Andrea e Fabrice Canepa scrivono e dirigono insieme la loro opera prima con uno stile e una padronanza della scena da veterani. La storia, in verità, è abbastanza esile e narrativamente paragonabile ad una puntata lunga di Ai Confini della Realtà e il colpo di scena finale (piuttosto scontato) potrebbe irritare chi all’horror è avvezzo ormai da tempo, ma nel complesso il film vale più di Boogeyman e del remake di The Grudge messi insieme. I due giovani registi riescono a costruire una tensione notevole e, complice un’ottima sceneggiatura intrisa di velenoso humor nero, a monopolizzare l’attenzione dello spettatore senza pause o momenti morti; considerando che quasi tutto il film si svolge all’interno dell’auto, si può considerare un notevole risultato. Occhio ai due ragazzi francesi…sentiremo ancora parlare di loro.



