In un mondo cinematografico dove la fine della civiltà è diventata un tema ricorrente, The Dog Stars, diretto da Ridley Scott, si presenta come una nuova esplorazione di questo scenario apocalittico. Con un cast di stelle brillanti come Jacob Elordi e Margaret Qualley, il film si propone di adattare il romanzo di Peter Heller, immergendo gli spettatori in una realtà cruda e affascinante. Tuttavia, nonostante la maestria del regista e l’abilità degli attori, la sensazione di déjà vu accompagna la visione, rendendo il film una doppia lama.
L’abilità tecnica di Scott è innegabile, e le location, anche italiane, contribuiscono a creare un’atmosfera che cattura. Eppure, il film presenta alti e bassi che rendono difficile valutare appieno il suo impatto. Scopriamo insieme di più su questo viaggio tra la disperazione e la speranza.
Una trama che naviga tra speranza e desolazione
Immaginate un futuro in cui una pandemia devastante ha ridotto l’umanità in miseria. I sopravvissuti lottano per le risorse, privi di tecnologia e afflitti dalla necessità di affermarsi sugli altri per garantire la propria esistenza. È in questo contesto che incontriamo Hig, un giovane pilota e meccanico che ha creato un rifugio sicuro con l’aiuto di Bangley, un ex militare esperto di sopravvivenza. Ma quando una trasmissione radio misteriosa risuona, la curiosità di Hig si accende, portandolo a sperare di trovare una comunità accogliente.
La sua ricerca di connessione lo costringe a intraprendere un viaggio verso l’ignoto, dove si troverà a fronteggiare incontri sia edificanti che pericolosi, affrontando il dolore del suo passato e cercando di riappropriarsi della vita.

I protagonisti: un cast che trasmette emozioni
In un film che si basa su caratteri ben definiti, l’umanità dei personaggi gioca un ruolo cruciale. Jacob Elordi interpreta Hig con una profonda intensità, rendendo palpabile il suo desiderio di superare il dolore. Al suo fianco, Josh Brolin veste i panni di Bangley, un personaggio solido e determinato. Margaret Qualley, nei panni di Cima, porta una saggezza che contrasta con l’istinto di sopravvivenza di suo padre, interpretato da Guy Pearce.
Il cast principale riesce a dare vita alla visione di Ridley Scott, ma non mancano figure secondarie che, a volte, sembrano esagerare nel tentativo di definire i loro ruoli. Da notare la presenza di Jasper, il fedele compagno a quattro zampe di Hig, che aggiunge un tocco di tenerezza al racconto. Tuttavia, sarebbe stato auspicabile un maggiore coraggio in alcune scelte narrative, specialmente verso la conclusione.

Un’ambientazione post-apocalittica familiare
Se la caratterizzazione dei personaggi è soddisfacente, le ambientazioni visive del film sono senza dubbio uno dei suoi punti di forza. Le location, che spaziano dall'Italia, in particolare Roma e le Dolomiti, fino all’Abruzzo, sono magnifiche e contribuiscono a creare un’atmosfera evocativa. Tuttavia, chi ha familiarità con il genere potrebbe notare che molte di queste scene richiamano altre opere, come *The Last of Us*, con immagini che sembrano uscite direttamente dalla serie HBO o dal videogioco.
Anche la trama non è immune da similitudini con altri titoli post-apocalittici, con riferimenti a *The Walking Dead*. Sebbene il film di Scott sia ben realizzato e visivamente accattivante, la sensazione di déjà vu persiste, rendendo difficile separare *The Dog Stars* da opere precedenti. Se questo non è un deterrente per voi, e se amate le storie di mondi in rovina, *The Dog Stars* potrebbe comunque meritare la vostra attenzione.
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