Jacob Elordi difende la scena della vasca in Saltburn: “Il cinema è più estremo di così!”

Le discussioni sul cinema possono a volte scatenare reazioni inaspettate, e il film Saltburn di Emerald Fennell non è stato da meno. La pellicola ha sollevato un polverone attorno a una specifica scena, coinvolgendo anche il giovane talento Jacob Elordi. Quest’ultimo ha deciso di prendere pubblicamente posizione, ritenendo che le reazioni del pubblico siano sintomatiche di un certo puritanesimo che pervade la nostra società. Ma cos’è che ha realmente scatenato tanto scalpore? Scopriamo insieme le parole di Elordi e della regista Fennell su questo argomento controverso.

Jacob Elordi, noto anche per il suo ruolo in Frankenstein, ha espresso la sua incredulità riguardo alle reazioni scandalizzate suscitate dalla scena della vasca in Saltburn. L’attore ha dichiarato che tali reazioni riflettono una mentalità arretrata in parte del pubblico.

Il coraggio di Jacob Elordi di affrontare le critiche

Elordi ha affermato: “Penso che dimostri solo quanto, in fondo, siamo puritani”. Secondo lui, la scena in questione non è nulla in confronto ad altre situazioni estremamente violente che si vedono regolarmente nel cinema.

Il paradosso della violenza nel cinema

L’attore ha osservato come il pubblico sembri accettare senza problemi la violenza cruda, mentre reagisce con sconcerto a scene che affrontano temi più tabù. Ha detto: “Ci sono cose ben più inquietanti tra i dieci remake di documentari sul crimine più visti su ogni piattaforma di streaming.”

Elordi ha continuato a riflettere su questa contraddizione, affermando che la fascinazione per la violenza è allarmante. Ha dichiarato: “Trovo molto più allarmante la gioia orribile che proviamo tutti nel guardare bambini essere mutilati.”

Le parole illuminanti di Emerald Fennell

La regista di *Saltburn*, Emerald Fennell, ha voluto condividere la sua visione riguardo alla scena controversa. In un’intervista, ha raccontato un episodio divertente dal set: “Quando Barry ha iniziato a leccare lo scarico, Linus ha urlato come una bambina, e abbiamo dovuto tagliare l’audio.”

Un approccio audace alla narrazione

Fennell ha sottolineato l’importanza della reazione del pubblico: “Se sul set, guardando al monitor, tutti pensano ‘Whoa, santo cielo’, allora vuol dire che stai girando qualcosa di davvero eccitante.”

La regista ha anche rilevato che la scena non è solo provocatoria, ma suscita una reazione fisica involontaria. Ha aggiunto: “Anche se non dovresti reagire perché stai girando, lo fai, perché non puoi evitarlo.”

In questo modo, Fennell ha posto l’accento sull’importanza di spingersi oltre i confini e di esplorare il lato più oscuro e affascinante della condizione umana attraverso il cinema.

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