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Visione periferica
L’E3 di quest’anno, durante una settimana il cui unico annuncio rilevante sul fronte hardware è stata la PSP Go, ha avuto un focus piuttosto ovvio sulle periferiche. Ciascuna azienda ha esposto una quantità rilevante di software, e sarebbe difficile scegliere tra Sony e Microsoft al proposito, mentre solo un giocatore particolarmente pignolo potrebbe trovar difetto nella linea di Nintendo, più popolare che mai. Ma non è stato il software il vero campo di battaglia nei briefing di quest’anno: bensì gli accessori.
Prendetevela pure con Rock Band, Wii Fit e forse persino con SingStar. Lo strepitoso successo di giochi così legati agli accessori negli ultimi anni ha sconvolto la logica di decenni di mercato, che aveva posto grossi limiti al successo di ogni periferica che non fosse inclusa con la console stessa. All’improvviso, sembrò che ogni salotto pullulasse di accessori, e sembra che più di 15 milioni di famiglie siano saliti su una Wii Fit. A questi livelli, la balance board Wii Fit sorpasserà le quote di mercato di Xbox o del GameCube non più tardi del prossimo anno.
Dov’è la meraviglia, allora, se l’E3 brulica di periferiche? Ovunque ci sono gadget e accessori. Alla sola conferenza di Microsoft, le prime presentazioni hanno introdotto i nuovi controller per Rock Band Beatles, e un nuovo controller skater, reclamizzato da Tony Hawk, che sembra destinato a far strage di tappeti e pavimenti.
L’Oscar per il gadget più assurdo va naturalmente al Wii Vitality Sensor, un singolare apparecchio che, collegato al dito, invia i dati della pulsazione alla console. Probabilmente ne vedremo una versione più robusta come parte della linea Wii Fit; il boss di Nintento Satoru Iwata, comunque, ha parlato diffusamente di un suo potenziale come strumento di relax, facendo ipotesi su giochi che misureranno il battito cardiaco per aiutare a ridurre lo stress o persino per addormentarsi. Gli esperti del settore hanno imparato che scommettere contro le idee pazzoidi di Nintendo non è una buona idea, ma stavolta l’idea è troppo assurda per funzionare. Ma venderà probabilmente milioni di pezzi.
Le star della settimana, comunque, sono stati i motion controllers. Qui l’influenza di Nintendo è stata chiarissima, e sia Microsoft che Sony hanno dedicato ampi spazi alla dimostrazione della tecnologia che, sperano, surclasserà la compagnia di Kyoto sul proprio campo.
Centinaia di migliaia di parole sono già state spese nel tentativo di valutare i vantaggi dei sensori di movimento di Sony e del progetto Natal di Microsoft. Anche se entrambi sono mirati evidentemente al segmento di mercato occupato da Nintendo, questi tentativi hanno alcune differenze rilevanti. Sony ha optato per un sistema che usa dei controlli; Natal fa a meno dei controlli, in favore delle gestures e dei controlli vocali.
Lasciando da parte le discussioni su quale metodo sia il migliore, ci sono molti punti che è necessario chiarire, da un punto di vista commerciale, a proposito dei due sistemi.
Anzitutto, la Sony imita qualcosa in più che il motion control di Nintendo. Copia anche un bel po’ del design e della business strategy di Nintendo. L’approccio di Sony è deliberatamente low-tech, che si affida alla riproposizione di tecnologie testate e affidabili. Il suo sensore visivo è una telecamera EyeToy, che rileva i movimenti luminosi del controller, una tecnologia che è stata usata dal motion capture per anni e anni; i suoi sensori di movimento sembrano una versione modificata della tecnologia Sixaxis che compare su tutti i joypad della PS3.
L’effetto ultimo del sistema va oltre questa semplicità tecnica. È da ogni punto di vista accurato, flessibile e robusto. Il vantaggio di Sony è quello che altre società come Apple e Nintendo hanno capito da tempo: la tecnologia è vecchia, ma pertanto affidabile, pronta, ben compresa, e naturalmente economica.
Per contro, il progetto Natal è indisputabilmente all’avanguardia. Incorporerà una videocamera con un sensore progettato per mappare la posizione tridimensionale di persone e oggetti nella stanza, è innegabilmente impressionante. Le sue applicazioni differiscono da quelle della periferica di Sony – Natal non sembra adatto a tracciare piccoli e precisi movimenti, ma la sua capacità di seguire i movimenti dell’intero corpo sono senza eguali. In effetti, Natal probabilmente ravviverà la descrizione iniziale dei giochi Wii, con una potenzialità che nessun gioco per Wii o PS3 avrà mai.
Natal dà un’impressione più futuristica della tecnologia della sua concorrente. È equipaggiato con un sensore tridimensionale, e il suo software calcola tutto quello che i corpi davanti a esso fanno. All’E3, Natal è stato dimostrato in aree chiare e ordinate. Nelle case, però, dovrà districarsi tra più corpi, arredamento, animali domestici e così via. Sarà significativo il lifting computazionale che verrà richiesto, specialmente rispetto al compito relativamente facile della controparte Sony. Il fatto che funzioni è un’attestazione delle grandi capacità degli ingegneri coinvolti, e sarà interessante vedere come la tecnologia si evolverà nei prossimi mesi e anni.
Basandoci sul semplice fatto della loro relativa complessità, sembra giusto dire che il sistema di Sony potrebbe, in teoria, comparire sul mercato prima e a un prezzo più conveniente di Natal. È altresì possibile che soffrirà di minori problemi, che sembrano inevitabili per Natal.
Queste però potrebbero essere elucubrazioni accademiche. I demo dell’E3 per il controller di Sony e Natal sono stati annunci nel più largo dei significati. Questi sistemi sono ben al di là dal venire, e la loro presentazione deve essere intesa come un mezzo per blandire l’industria e gli azionisti, per dimostrare che questi giganti non lasceranno che Nintendo scappi via con l’argenteria di famiglia. Nel breve termine, questi annunci potrebbero essere nient’altro che mosse di marketing, per dare adito ai fanboy e consumare una piccola parte del monopolio Nintendo, ma non certo un importante fattore per le vendite fino a Natale e oltre.
La stessa Nintendo potrebbe replicare che il MotionPlus offre performance rilevanti rispetto ad entrambi gli altri sistemi, e sarà sul mercato questo stesso mese. Ad ogni modo, non è MotionPlus che farà preoccupare Sony e Microsoft. Piuttosto è Wii Sports Resort che darà dei grattacapi.
Se Microsoft o Sony credono che Nintendo abbia venduto 50 milioni di Wii per merito dei suoi motion controller, hanno ragione solo a metà. In realtà queste consoles hanno venduto sulla scia di Wii Sports e Wii Fit, per non parlare di Mario Galaxy e Mario Kart. Motion Plus non venderà per merito delle sue possibilità tecniche, ma per merito del bundle con Wii Sports Resort, che a sua volta farà vendere più console, specialmente in mercati sottosfruttati come quello europeo.
I sistemi di Microsoft e Sony saranno inutili senza una killer application che li traini. La gente non compra periferiche per il solo gusto di provarle, comprano piuttosto dei giochi, e acquistano le periferiche per giocarci. Nessuno comprerebbe un controller-chitarra se non ci fosse un Guitar Hero. Le critiche a Wii Vitality Monitor sono basate sul fatto che Nintendo non ha mostrato nessun modo interessante di sfruttare la tecnologia ai fini di intrattenimento, e la stessa critica varrà per Sony o Microsoft se non arriverà a breve del software attraente. Le periferiche saranno anche la storia dell’E3, ma senza un buon gioco si riducono ad essere pezzi di plastica molto costosi.
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