Torna nel ruolo di regista Clint Eastwood per dirigere Invictus, adattamento di The Human Factor: Nelson Mandela and the Game that Changed the World, romanzo ad opera di John Carlin e giunto da noi in Italia con il titolo Ama il tuo Nemico.
Con questa pellicola Clint Eastwood ci offre la doppia opportunità di trattare sia di rugby, che di Nelson Mandela, politico sudafricano Premio Nobel per la Pace nel 1993.
E se del rugby la filmografia ad esso dedicata appare ai più sconosciuta, pur non mancando di esempi altalenanti come Asini (Antonello Grimaldi – 1999), I Cinghiali di Portici (Diego Olivares – 2003) e Io sono un campione (Lindsay Anderson – 1963), di Nelson Mandela v’è una più ampia retrospettiva che spazia dal documentario, al film per la tv, arrivando a (solo) un paio di titoli cinematografici tra cui, appunto, l’ultimo Invictus di Eastwood fortemente voluto dall’amico Morgan Freeman.
Tutta, comunque, relativamente recente la filmografia dedicata all’uomo che si è battuto contro l’apartheid. E’ del 1996 il documentario di Angus Gibson e Jo Menell Mandela; è di due anni successivo Mandela and the Children di Robert Rooney. In entrambi i casi, spezzoni di repertorio dimostrano la forza delle idee dell’uomo che è riuscito a smuovere un intero Paese.
In televisione abbiamo non una, ma due “sorprese”. Perché se recentemente avevamo visto Danny Glover interpretare il Presidente Americano Thomas Wilson (“nero” come Barack Obama) nel catastrofico 2012 di Roland Emmerich, allora fa un certo effetto (ri)scoprirlo nei panni di Nelson Mandela nella pellicola dedicata del 1987, firmata da Philip Saville. Una pellicola che una volta di più dimostra come, tutto sommato, l’attore di Arma Letale sia stato, nel tempo, sottovalutato.
L’altra importante pellicola per la televisione dedicata al primo Presidente nero del Sud Africa porta il titolo di Mandela and de Klerk, del 1997 di Joseph Sargent. Nel film, due mostri sacri come Sidney Poitier e Michael Caine (che interpreta Frederik Willem de Klerk, il presidente bianco uscente prima dell’arrivo di Mandela) duettano memorabili in assenza di effetti speciali. Celebrativo.
Ed è così che arriviamo al grande schermo, dove scopriamo un Nelson Mandela interpretato da Dennis Haysbert (il Presidente Palmer della serie televisiva 24) ne Il colore della libertà (Goodbye Befana, Bille August – 2007). Affianco a lui l’altrettanto televisivo Joseph Fiennes (Richard in Lost) e Diane Kruger. Pellicola non riuscitissima, ancora troppo “legata” al piccolo schermo, ma scolastica.
L’ultimo in ordine di tempo è quindi Invictus di Clint Eastwood. Qui a vestire i panni del presidente è Morgan Freeman in una interpretazione che gli vale la nomination agli Oscar come miglior attore.
«Il mio posto oggi è dietro la telecamera» ha affermato Clint Eastwood in una recente conferenza stampa dedicata alla sua ultima fatica. Ha aggiunto poi: «Ci servono leader come Nelson Mandela». E se questa frase vale per la politica, nel cinema ci servono più registi come Clint Eastwood.