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Electronic Arts

“EA ha mancato l’attuale generazione hw”

[del 26/05/2009] [di GameSushi.it ]
EA ha mancato di sviluppare per la corrente piattaforma hardware”, ed è improbabile che ritorni ai livelli di fatturato cui ci ha abituato in passato, secondo quanto riportato in un editoriale degli analisti del Cowen Research.

In una critica circostanziata ai piani di sviluppo e managing di Electronic Arts, nel reportage si afferma che: “Crediamo che in seguito ai deludenti risultati riportati in termini di guadagno, EA non meriti una valutazione altrettanto positiva rispetto a quella di cui ha sempre goduto storicamente.

Da quando il suo management ha stipulato nel febbraio 2008 la linee guida per il 2010 e quelle a lungo termine per il 2011, la compagnia ha fallito gli obiettivi finanziari ed è stata ripetutamente costretta a rivedere i criteri della sua guidance. Dato questi pregressi, non crediamo che agli investitori convenga riporre di nuovo fiducia nella direzione attuale della società.

Il report definisce “abbastanza aggressiva” la guidance di EA per il prossimo anno finanziario, ma al contempo reputa ancora lontani dal raggiungimento gli obiettivi che si era preposta. Gli obiettivi di vendita attuali si aggirano sui 4,3 miliardi di dollari, ma nel reportage si ipotizza che tale soglia sia raggiungibile soltanto a costo di procedere a ulteriori tagli di spesa, scelta che si rivelerebbe probabilmente dannosa sul lungo termine.

Nell’editoriale si altresì puntualizza che una tale crescita di profitti supererebbe considerevolmente le percentuali riscontrabili nel resto delle aziende del settore, che soffrono la condizione di crisi economica globale, e dovrebbe verificarsi nonostante le maggiori uscite siano state procastinate.

Un fattore chiave sarebbe la crescita della distribuzione virtuale, per la quale Electronic Arts si propone una crescita del 100% sul termine annuale, ma di nuovo gli analisti lo considerano possibile a costo di scelte rischiose su altri versanti.

Nonostante un tale scetticismo sul business model di EA, il report si mantiene “neutral” nella sua valutazione overall di advising. In effetti, il report sostiene che le previsioni di EA per il primo trimestre sono fin troppo basse, vista l’uscita nel periodo di EA Sports Active e Bloom Box: Bash Party per Wii. I primi dati di vendita sono, rispettivamente, di 1,4 milioni e 350mila.

Anche se questo fa di EA Sports Active il terzo miglior titolo di terze parti su Wii, gli analisti, in generale, si considerano scettici riguardo alle possibilità delle terze parti di sfondare su tale piattaforma, soprattutto visto il silenzio sulle vendite di Guitar Hero e Rock Band, e in considerazione dei risultati molto diversi riportati per le vendite del miglior 5% di titoli di terze parti su Wii (860mila copie), su Xbox 360 (2,5 milioni) e Playstation 3 (1,2 milioni).

Questi dati suggeriscono che la qualità e la reazione della critica siano meno influenti per la Wii, rendendo ancor più difficile prevedere quale sarà un titolo di successo.

C’è inoltre uno scetticismo diffuso sull’impatto che le nuove prorietà intellettuali non-licenziate di EA avranno sul mercato, con il solo 36,5% delle vendite previsto per titoli originali nel prossimo anno fiscale. Le stime di vendita riportano 1,5 milioni per The Sims 3, 400mila per Brutal Legend, 630mila per The Saboteur, 1,3 milioni per Army of Two, 2,1 milioni per Dragon Age: Origins, 1,1 milioni per Battlefield: Bad Company, 1,1 milioni per Mass Effect 2 e 800mila per Dante’s Inferno.

Rispetto al futuro della società per il prossimi 12 mesi, nel report si fa menzione di una possibile vendita, specialmente ora che lo share price di EA è significativamente inferiore alla sua valutazione storica. Si fanno ipotesi a proposito di un interessamento da parte di Disney e Time Warner, anche se l’ultima ipotesi è precedente alla recente mossa sviluppata per Midway.

Anche se le previsioni per il 2010 del Cowen Research non sono poi molto inferiori alle stime di EA, quel che è significativamente ribassato è la stima per il 2011, con una crescita prevista che passa dal 48,7% al solo 24%. Gli analisti del centro prevedono che “ulteriori margini di guadagno saranno improbabili senza l’uscita di nuovi giochi di spicco”. Al momento, però, non si sa ancora nulla delle uscite e degli sviluppi di EA per quel periodo.

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