“Non puoi immaginarti cosa ti aspetta dall’altra parte: niente più dolore, niente più paure, niente più regole”. Edizione su 5 dischi per i 12 episodi della seconda stagione di True Blood, la più innovativa serie tv a parlare ancora una volta di Vampiri. E la cosa non deve stupire perché True Blood è scritta da Alan Ball, creatore di una di quelle serie che hanno fatto la differenza, Six Feet Under, oltre che sceneggiatore di American Beauty, tratta dalla saga The Southern Vampire Mysteries di Charlaine Harris.
L’immagine, in formato 1.85:1, è pulita e di buona definizione, sempre nitida nella resa fedele della fotografia originale, che alterna diurni e notturni, esterni luminosissimi a interni bui, con dominanti molto scure. L’audio in DD 5.1è di buona potenza, sempre ben distribuito in una costante resa di ambiente e musiche, con i dialoghi nitidi. Non ci stancheremo mai di esortare il pubblico ad apprezzare la versione originale con i sottotitoli, per le migliori voci originali del cast e per una (quasi sempre) maggiore brillantezza. Come extra troviamo i commenti a vari episodi, ma sono in inglese senza sottotitoli (pervicace abitudine Warner). Nel quinto disco c’è la sezione più interessante, con due filmati realizzati all’uopo: “La Compagnia del Sole”, regole da seguire secondo i suoi leader (12 minuti), e “Vampire Report”, edizione speciale, un divertente “falso” notiziario sui Vampiri (23 minuti).
Tutto accade a Bon Temps, rurale cittadina nel profondo sud della Louisiana, un contesto provinciale di grande arretratezza rispetto al resto del paese, dove però saranno concentrate tutte le creature più insolite ed eccentriche del creato: vampiri, mutaforma, telepati, licantropi, menadi, streghe, fate, spiriti maligni, demoni vari eccetera. Nel resto della nazione i Vampiri, ultima minoranza rimasta da sdoganare dopo donne, neri e gay, grazie all’invenzione del sangue artificiale hanno finalmente trovato legittimazione e gestiscono il loro potere come qualunque potente partito. La romantica coppia formata dal vampiro in crisi Bill e dalla ragazzina di campagna (ma dotata di poteri telepatici) Sookie, dopo le difficoltà affrontate nella prima stagione, sembra godersi un momento di quiete, mentre altre nubi si addensano all’orizzonte. Non ci sarà pace per nessuno. Non mancano infatti mai i nemici dei vampiri che in questa stagione sono gli adepti della Compagnia del Sole, che si riveleranno più cattivi e scorretti dei loro avversari succhia-sangue, impegnati proprio in una guerra “all’ultimo sangue” con i notturni, malvisti compatrioti. Sono guidati da un giovane Reverendo, dall'innocua faccetta paffuta, in realtà un fanatico religioso munito di moglie pupattola simil-barbie, ma pur sempre casalinga disperata, attratta dal fascino carnale di Jason, il fratello di Sookie, fisicatissimo e oggetto del desiderio di tutte le donne che incontra. Fa il suo ingresso l’inquietante Maryanne, foriera di ulteriori problemi ed entra in scena un evangelico Godric, il Vampiro più Antico, perfino più antico di Gesù, ben meno sanguinario del reverendo umano. Fra gli altri personaggi, ritroviamo Sam, il simpatico ragazzo proprietario della locanda in cui lavora Sookie, che però nasconde anche lui un segreto molto particolare. Non che gli altri abitanti sembrino molto più regolari, tutti eccentrici e con comportamenti bizzarri, in special modo la bisbetica e polemica Tara, grande amica di Sookie, e Lafayette, il travestito che lavora come cuoco nella locanda. New entry del personaggio della “nuova” vampira Jessica, che si guadagnerà consenso nelle stagioni successive. Ma prende sempre più spazio (nelle stagioni successive dilagherà) il personaggio dello Sceriffo Vampiro, lo spettacolare, altissimo Eric, di malvagità totale, proprietario del Fangtasia, locale dove si consumano "febbri del sabato sera" che sarebbe meglio evitare, il Vampiro “cattivo”, rivale di Bill in qualunque cosa e suo superiore perché più “antico”, che si fa beffe dei suoi scrupoli morali. Al suo personaggio infatti verranno affidate le battute e le situazioni più politicamente scorrette (e più divertenti).
Piccolo capolavoro anche i titoli di testa, sulle note di Bad Things cantata da Jace Everett “... i wanna do bad things with you... “, molto stile Chris Isaac, come spesso sono nelle serie tv (ricordiamo quelli "storici" di Six Feet Under, Nip & Tuck, Dexter), a introdurre tutto l’originale contesto, dove gli umani sono più freak dei vari mostri, gente dal colesterolo alto, dal sangue denso, scuro e appiccicoso, che beve, si ubriaca, mangia grasso e fritto nel caldo afoso e sudaticcio, dove l’umidità fa marcire tutto in fretta. E il sesso è carnale, torbido e intenso, sempre peccaminoso in mezzo a mille chiese che predicano di tutto, al suono di gospel neri o col cappuccio bianco in testa. A loro confronto i Vampiri sembrano algidi anche se sanguinari gentiluomini. Non si può che apprezzare il coraggio di aver affiancato a un tormentato, pallidissimo ma molto attraente Stephen Moyer (ottima scelta per Bill) e al clamoroso Alexander Skarsgård, una giovane attrice come Anna Paquin, della quale si possono dire molte cose ma non che sia una bellezza, oltretutto volutamente rivestita da abitini-grembiulini da paesana, oppure al massimo in short di jeans e magliettina, a rendere ancora più assurda tutta la vicenda. La serie ha già vinto Golden Globe, Emmy e altri premi di settore.
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Un must per gli appassionati
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