Recensioni

Shadow

Luci ed ombre sull'horror italiano

[del 13/05/2010] [di Paolo Zelati]

Trovo molto difficile dover recensire un film come Shadow. Da un lato, infatti, c’è la voglia di esultare per un horror italiano che si eleva (e di molto) oltre l’imbarazzante livello di sciatteria tecnico-artistica raggiunto da film come Imago Mortis, Smile o Visions; dall’altro non ci si può esimere dal fare i conti con una sceneggiatura fastidiosamente debole, che regge per un tempo per poi “cadere” su un twist narrativo (ormai) tra i più triti e, purtroppo, abusati.

La storia si focalizza su un giovane soldato di ritorno dall’Iraq (Jake Muxworhy) che si reca, con la sua mountain bike, in un isolato luogo di montagna in cerca di un po’ di serenità. Qui, incontra una ragazza (la Karina Testa già vista nel francese Frontieres) che ha avuto la sua stessa idea; mentre si rifocilla in una baita, la coppia entra in contatto con un paio di scorbutici e violenti cacciatori i quali, dopo uno sciocco diverbio, si mettono al loro inseguimento. Inoltratosi nel profondo del bosco, i quattro protagonisti si troveranno di fronte un terribile nemico comune imparando, però, che ciò che appare non sempre è la realtà. Federico Zampaglione, conosciuto per essere il leader dei Tiromancino, dimostra, grazie a Shadow, di essere un vero fan del genere (diverse sono, infatti, le citazioni e le influenze che emergono nel corso della visione) e, contemporaneamente, ci fa pensare che il suo esordio su grande schermo (l’improponibile Nero bifamiliare, 2007) sia stato solo un “incidente di percorso”.

Trovandosi, evidentemente, più a suo agio tra grida, fughe e tormenti che non con i “tempi” narrativi della commedia nera, il regista romano crea un’atmosfera morbosa ed opprimente guidandoci tra i bui anfratti di un laboratorio (il nazi-erotico italiano, in questo caso, è più che un riferimento) nel quale i protagonisti vengono torturati nei modi più atroci da un villain che, se non venisse crudelmente “tradito” dal finale del film, si potrebbe annoverare tra i boogeymen più inquietanti visti al cinema negli ultimi anni. Ed il merito, oltre a qualche trovata azzeccata tipo “la leccatura del rospo”, va assegnato alla prova recitativa di Nuot Arquint, cadaverico interprete di pura malvagità. Nonostante la violenza avvenga sempre fuori campo (stiamo sempre parlando di un film italiano!), Zampaglione – e di questo bisogna dargliene atto – non cerca compromessi riuscendo, a tratti, a raggiungere vette disturbanti (vedi la tortura con la scossa elettrica) degne del famoso Porn Horror americano. Poi, però, cominciano le magagne. Dopo 40 minuti caratterizzati da un buon ritmo e da una messa in scena impeccabile, la sceneggiatura, come anticipato, si sfalda lentamente (e così la regia di Zampaglione) per poi “sublimare” in un colpo di scena “alla Allucinazione perversa” che, francamente, speravo di non vedere mai più. Ciononostante, Shadow rappresenta un passo in avanti nell’agonizzante panorama del cinema di genere italiano e Zampaglione, se vorrà proseguire su questa strada ma con un po’ più di concretezza, ne potrebbe diventare, perfino, uno dei protagonisti.

riuscito per metà: un vero peccato

« torna all'elenco recensioni  •  tutti gli articoli correlati »

 
 

[Inglorious_Iaco[lev:1; v. p.:1; cash:350] postato il 17/05/2010 alle 15:58 [offline]

Il cinema horror italiano ha bisogno di rinascere!!!!

 

Solo i membri possono partecipare ai commentiiscriviti gratuitamente »
 

Shadow film: Shadow genere: Horror, Thrillerdata di uscita:14/05/2010paese:Italiaregia:Federico Zampaglionecast:Karina Testa, Nuot Arquint, Jake Muxworthyfotografia:Bassano Marcomontaggio:Eric Strandbrain factor:

galleria fotografica

vai alla gallery »

Lanterna Verde

Una pallida luce verde[di Paolo Zelati] [01/09/2011]Lanterna Verde[dal 31 Agosto al cinema]

 “Si lascia guardare”. Francamente non abbiamo mai capito fino in fondo cosa volesse dire un commento di questo tipo riferito ad un film ma, forse, ascoltando i commenti del pubblico in uscita da Lanterna Verde, questo giudizio enigmatico e qual...

[0]
 
Captain America: The First Avenger

Oh Capitano! Mio Capitano! [di Paolo Zelati] [24/07/2011]Captain America: The First Avenger[dal 22 Luglio al cinema]

Nato nel 1941, in piena Seconda Guerra Mondiale, dalla penna di Joe Simon e Jack Kirby, Captain America è entrato da subito nell’immaginario americano come uno dei simboli di lealtà, coraggio e giustizia prima e, viste le sue peculiarità, di sel...

[0]
 
Transformers: Dark of the Moon

Botte da orbi[di Giuliana Molteni] [30/06/2011]Transformers: Dark of the Moon[dal 29 Giugno al cinema]

Adesso sappiamo perché realmente gli americani si sono affannati per andare per primi sulla Luna. Dovevano scoprire quale fosse l’oggetto volante non identificato, andato a schiantarsi sulla dark side del romantico pianeta e recuperare di nascosta...

[0]
 
X-Men: L'inizio

Un nuovo, promettente, inizio[di Paolo Zelati] [09/06/2011]X-Men: L'inizio[dal 08 Giugno al cinema]

 Nel 2006 la Fox si era affidata a Brett Ratner per mantenere viva la saga degli X-Men, franchise iniziato da Brian Synger nel 2000 ed abbandonato dopo i primi due capitoli. Il risultato di questo nuovo sodalizio è stato X-Men: Conflitto Finale, fi...

[0]
 

tutte le recensioni »

  
  |  REGISTRATI »
  ricerca avanzata »