Recensioni

Ponyo sulla scogliera

Ponyo, Ponyo per ritornar bambini

[del 11/03/2009] [di Maurizio Ermisino]

Hayao Miyazaki, che ci ha cullato da piccoli con i suoi cartoni animati, mentre ancora non lo conoscevamo bene, ci ha fatto tornare davvero bambini. Il suo Ponyo sulla scogliera è qualcosa che ci pacifica con il mondo. Una pesciolina dal volto umano viene trascinata da una nave, finisce in mezzo ai rifiuti e si incastra in un barattolo di vetro. Finita sulla battigia, viene trovata da Sosuke, un bambino di cinque anni, che la libera e la chiama Ponyo. Il suo nuovo nome le piace, come il suo nuovo amico. Tornata in mare, decide di diventare una bambina. Una bambina curiosa e magica, e fidatevi di chi di bimbe se ne intende (Miyazaki è il papà di Heidi).

La trasformazione è ancora una volta al centro della poetica di Miyazaki, come ne La città incantata e Il castello errante di Howl: il maestro dell’animazione giapponese ci esorta ancora a credere che le cose possano cambiare, che niente rimane davvero mai simile a se stesso. Ci sprona a non fermarci all’apparenza delle cose, a capire che dietro ad essa ci può essere qualcos’altro. Ci insegna ad apprezzare le cose della vita: non appena diventa una bambina, tutti noi siamo Ponyo, guardiamo il mondo con i suoi occhi, ritrovando quello stupore di fronte alle piccole cose della vita che ormai diamo per scontate, come un panino al prosciutto o una tazza di the caldo. Ma la magia del maestro ci avvolge in modo che tutti noi siamo anche Sosuke: i temi del film è la fiducia, l’amore e la responsabilità. E allora come Sosuke anche noi dobbiamo pensare che le cose possano cambiare. Basta crederci. E amare.

Miyazaki recupera un archetipo della favola come La sirenetta di Andersen e uno dei punti di riferimento dell’animazione odierna, Alla ricerca di Nemo della Pixar. Ne fa un punto di partenza per un’opera personalissima e carica di sensibilità, citando anche Wagner. Meno frenetico e tendente all’effetto sorpresa dei suoi film precedenti, più riflessivo e pacato, Ponyo sulla scogliera è un gioiello per tutti, grandi e bambini, è, accanto a Wall-E, il film d'animazione dell'anno. Sono due lavori diversissimi, quasi opposti per come sono concepiti: gioiello ipertecnologico completamente creato al computer Wall-E, prezioso lavoro certosino completamente disegnato a mano, con l'antica arte della matita Ponyo sulla scogliera. Un esempio di come non si debba per forza scegliere tra un tipo di animazione e l'altro. La differenza la fa l'arte di chi c'è dietro.

Miyazaki ha la maturità di parlare di un evento tragico, come un’inondazione, e renderla qualcosa di incantato. Nella tradizione giapponese, l’acqua vuol dire vita ma anche morte (lo dimostrano molti horror nipponici): per chi vive su un’isola l’acqua è un pericolo costante. Miyazaki ce lo ricorda di continuo, personificando le onde con sguardi torvi e minacciosi. Il film di Miyazaki incanta lo sguardo e scalda il cuore. Almeno di chi riesce a mantenere un po’ del cuore di un bambino.


Miyazaki ci fa tornare bambini. E credere nella magia della vita, con le sue piccole cose.

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[chirone[lev:1; v. p.:1; cash:1021] postato il 13/03/2009 alle 13:22 [offline]

sono curiosissimo!!
tra l'altro aspetto da anni che esca Totoro al cinema!

[MagoDieghino[lev:3; v. p.:4; cash:340] postato il 13/03/2009 alle 19:03 [offline]

"Ponyo, ponyo..." ormai la canto ogni giorno la canzoncina del film.

Film bellissimo. Voto 9 solo perché non è il mio preferito di Myazaki (viene prima La principessa Mononoke e La città incantata).

[BlackClahlia[lev:3; v. p.:4; cash:303] postato il 18/03/2009 alle 0:52 [offline]

io ancora me lo devo vedere :-((((( non è destino...

[chirone[lev:1; v. p.:1; cash:1021] postato il 20/03/2009 alle 13:04 [offline]

Io la principessa Mononoke lo devo rivedere, non mi colpì molto al tempo..
TOTORO ROCKS!

[chirone[lev:1; v. p.:1; cash:1021] postato il 02/04/2009 alle 20:36 [offline]

non cel'ho ancora fatta a vederlo!

 

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Ponyo sulla scogliera film: Ponyo sulla scogliera genere: Animationdata di uscita:20/03/2009paese:Giapponeproduzione:Studio Ghibliregia:Hayao Miyazaki, Kathleen Kennedysceneggiatura:Hayao Miyazakicast:Yuria Nara, Hiroki Doi, Jôji Tokoro, Tomoko Yamaguchi, Yuki Amami, Kazushige Nagashima, Akiko Yanofotografia:Atsushi Okuimontaggio:Hayao Miyazakicolonna sonora:Joe Hisaishidistribuzione:Lucky Reddurata:100 min

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