Recensioni

Beastly

La bellezza è negli occhi di chi guarda

[del 11/05/2011] [di Giuliana Molteni]

Ai giorni nostri è arduo sottrarsi ai canoni estetici imperanti, si ha un bel parlare di bellezza interiore, mentre i mass media ci martellano con irraggiungibili modelli di perfezione fisica. Pare che l’età e il luogo peggiore in questo senso siano l’adolescenza e il liceo, almeno a vedere i film americani. Con la scusa di propagare un messaggio edificante (la vera bellezza non è esteriore, i veri valori non sono merce che si acquista, contano i sentimenti e non l’aspetto, sotto i bei vestiti niente eccetera), Beastly riprende la favola della Bella e la Bestia, alla quale a sua volta si rifà il romando omonimo di Alex Flinn, aggiornandola massicciamente ai nostri tempi.

Kyle (il bell’Alex Pettyfer), giovane, splendido, ricchissimo, influente e adulato, un vero “principe” dei giorni nostri, si diverte a umiliare coloro che non sono alla sua altezza. Lui stesso è però vittima della pessima educazione impartitagli dall’odioso padre, un giornalista-superstar. Un giorno sbaglia una mossa, prendendosi pesantemente gioco di una bizzarra ragazza, una tatuatissima dark-emo, molto glamour in realtà, ma in modo non tradizionale. La fanciulla è una strega però, e lo condanna a una crudele pena del contrappasso (chi di spada ferisce…). Lo rende mostruoso, calvo, col volto solcato da profonde cicatrici semi-aperte, pustole e bubboni a deformare i bei lineamenti, piercing vari e una ragnatela di tatuaggi a legare il tutto. Conciato così, Kyle ha tempo un anno per trovare qualcuno che gli dica “ti amo” e così tornare normale, altrimenti resterà per sempre con quest’aspetto. Respinto da tutti e soprattutto dal padre, il ragazzo comprende che solo una persona dotata di una decente scala di valori e di un minimo di sensibilità potrà forse guardare oltre la superficie e amare il nuovo Kyle che sta nascendo dalle proprie ceneri. Ricorre così alla dolce Lindy (Vanessa Hudgens), da lui in precedenza notata ma lontana dai suoi canoni, bravissima ragazza (oltre che carina), una vera santa martire, per niente modaiola, seria e assennata, ottima studentessa grazie a borse di studio perché poverissima, cameriera per raggranellare qualche soldo, volontaria in mezzo agli homeless, afflitta pure da padre drogato e minacciato dagli spacciatori.

Dirige e scrive la sceneggiatura Daniel Barnz, che in precedenza aveva realizzato il delicato Phoebe in Wonderland (da noi inedito), con grande cura estetica come è d’obbligo per un film che parla di immagine e di apparenza. Delicata colonna sonora di rock indipendente. Bei make-up di Tony Gardner, artista degli effetti speciali con una carriera che spazia dal video di Michael Jackson Thriller ad Aliens di Cameron, e poi la Famiglia Addams, Darkman, Hairspray, Una notte da leoni, 127.

Una riflessione: affiancato da un bizzarro tutor cieco (la divertente partecipazione di Neil Patrick Harris) e dalla precedentemente maltrattata domestica di colore (Lisa Gay Hamilton), Kyle inizierà il suo percorso di redenzione, sempre sorrette da una possente carta di credito però. Infatti quale è la morale della favola? Anche diventando orridi si può sopravvivere, a patto di non essere proprio dei poveracci. Perché il povero Kyle, pur d’aspetto spaventevole, anche se mitigato dalle nuove virtù, tardivamente conseguite, resta comunque un gran riccone, con case, auto e possibilità economiche sterminate. Che si sa non guastano mai. Insomma…alle povere ragazze si insegna sempre a baciare il rospo (mai che accadesse il contrario, neanche nelle fiabe!).

Per tenere pre-adolescenti

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Beastly film: Beastly genere: Horror, Romancedata di uscita:11/05/2011paese:USAproduzione:CBS Filmsregia:Daniel Barnzsceneggiatura:Daniel Barnzcast:Alex Pettyfer, Peter Krause, Dakota Johnson, Erik Knudsen, Mary-Kate Olsen, Vanessa Hudgens, Karl Graboshas, Lisa Gay Hamilton, Jonathan Dubsky, Neil Patrick Harrisfotografia:Mandy Walkermontaggio:Thomas J. Nordbergcolonna sonora:Marcelo Zarvosdistribuzione:Sony Picturesbrain factor:

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