Spesso, determinate polemiche vengono appositamente costruite a tavolino in modo da attirare sul film in questione un po' di pubblicità gratutia (come si dice: "Parlarne bene o parlarne male, basta che se ne parli"). Ma la polemica che sta sorgendo intorno all'horror Orphan è talmente sciocca e pretestuosa che non può non essere vera.
Prodotto dalla Appian Way di Leonardo di Caprio (al quale, pare, l'horror piaccia parecchio), Orphan è un film che racconta la storia di due genitori (Peter Sarsgaard e Vera Farmiga) che, dopo la morte della loro figlioletta neonata decidono di adottare una bambina scegliendola in un collegio religioso per ragazze orfane. Immediatamente, scopriranno che la nuova arrivata non è così innocente come potrebbe sembrare.
Detto così si potrebbe pensare all'ennesima variante sul tema del "bambino-demone" molto in voga negli anni Settanta; invece, i soliti noti, hanno cominciato ad accusare il film di essere moralmente disdicevole in quanto "scoraggerebbe l'adozione di bambini non in fasce". Stupiti, i produttori hanno risposto che "il loro film non c'entra con gli orfanatrofi e che la bambina è solo un personaggio che incarna il male assoluto, il resto è solo un contesto in cui si svolge l'azione". Per le persone intelligenti, ogni ulteriore commento risulterebbe superfluo...