Non c'è stato il classico duello che ha contraddistinto le altre premiazioni nazionali. Questa volta Gomorra aveva già vinto il Nastro d'Argento dell'Anno, quindi il premio come miglior film è potuto tranquillamente andare, come prevedibile, a Il Divo di Paolo Sorrentino.
Il film vincitore del Premio Speciale della Giuria a Cannes si è guadagnato quattro Nastri d'Argento: oltre al miglior lungometraggio, Sorrentino ha vinto per la miglior regia e la miglior sceneggiatura, mentre immancabile è stato il Nastro d'Argento a Toni Servillo come miglior attore protagonista (che replica quello dell'anno scorso per La ragazza del Lago e che arriva quattro anni dopo quello per Le conseguenze dell'amore).
Chiamato dalla presentatrice Ambra Angiolini a dire quale potrebbe essere secondo lui un personaggio femminile su cui fare un film simile a Il divo, Sorrentino non ha avuto dubbi: "Se dovessi scegliere un personaggio femminile sceglierei Veronica Lario, una figura che mi affascina molto. E non è escluso che lo faccia, mi piacerebbe fare un film sulla sua vita".
Tra i premi più significativi della serata sottolineiamo i quattro Nastri d'Argento conquistati da Vincere di Marco Bellocchio (Giovanna Mezzogiorno come attrice protagonista, e, giustamente, tutte le categorie tecniche quali fotografia, scenografia e montaggio) e i due premi agli attori non protagonisti di Il papà di Giovanna di Pupi Avati, Ezio Greggio e Francesca Neri. Miglior colonna sonora è per il secondo anno consecutivo quella di Paolo Buonvino, premiato per Italians, mentre miglior canzone è stata giudicata Piangi Roma dei Baustelle e Valeria Golino per il film Giulia non esce la sera.