Il Cavaliere Oscuro, secondo osannato capitolo della nuova saga realizzata da Christopher Nolan sull'uomo-pipistrello, non uscirà in Cina a causa di problemi legati alla censura.
Il film, che nel frattempo prosegue la sua campagna pubblicitaria in vista degli Oscar, non verrà distribuito a detta della Warner Bros per motivi legati soprattutto ad alcuni elementi che potrebbero confliggere con la cultura del paese in questione. I produttori hanno infatti confermato questa versione a Variety: "Basandoci su una serie di condizioni pre-distributive legate al Cavaliere Oscuro, e al fatto che alcuni elementi del film potrebbero colpire la sensibilità culturale della popolazione cinese, abbiamo deciso di non distribuire il film in Cina".
In realtà si mormora che a scatenare l'ira delle autorità cinesi siano state le scene girate ad Honk Kong, le quali avrebbero creato non pochi fastidi ad un sistema censorio che in Cina è ancora molto forte. La Warner avrebbe in particolare ricevuto la richiesta di eliminare tutte le scene con il mafioso Lau, ma a quanto pare Nolan non ha accettato compromessi. Un colpo sicuramente duro per il capolavoro dei cine-fumetti, visto che l'uscita in Cina avrebbe procurato ulteriore pubblicità per il sicuro raggiungimento del traguardo del miliardo di dollari di incasso, impresa riuscita finora (senza contare l'inflazione) a tre soli film in tutta la storia del cinema: l'irraggiungibile Titanic, Il signore degli anelli - Il ritorno del re e Pirati dei Caraibi - La maledizione del forziere fantasma.
Non si temono comunque problemi a riguardo: i buoni risultati che potrebbero arrivare dalle varie cerimonie di premiazione americane assicurerebbero quell'incremento necessario a far arrivare il film dagli attuali 996 milioni di dollari di incasso all'agognato e meritato traguardo.