La schizofrenia di World of Warcraft
Sono passati cinque anni dalla release di World of Warcraft, ma gli sviluppatori non sembrano conoscere momenti di pace, concentrando il proprio lavoro sulla risoluzione di tutti gli errori commessi in passato.
Attualmente il noto MMO, lanciato in USA il 23 novembre 2004 (l'11 febbraio 2005 in Europa) conta oltre 12 milioni di iscritti e rappresenta, sin dal suo lancio ufficiale, un vero e proprio punto di riferimento per qualsiasi forma di concorrenza.
In un'intervista con The Escapist, Rob Pardo, EVP di Blizzard, ha dichiarato che molte decisioni prese negli ultimi cinque anni si sono rivelate sbagliate o hanno avuto conseguenze inaspettate. "Al momento WoW è caratterizzato da una filosofia schizofrenica e stiamo cercando di capire il modo di guidarla", ha affermato.
Pardo ha preso proprio le dinamiche del PvP e PvE come esempio di tutto questo. "Possiamo considerare WoW un PvE cooperativo o un PvP competitivo? Credo che non siamo mai riusciti a prevedere la mole di lavoro richiesta per bilanciarlo verso l'una o l'altra direzione. Se potessi, tornerei a prima del lancio di WoW e cambierei qualcosa per renderlo un prodotto più adatto agli e-sport".
Tornando invece sul tema delle aspettative della compagnia verso WoW, Pardo ha dichiarato, "Non avrei mai pensato che WoW potesse avere un impatto così significativo e plasmante tanto sulla nostra compagnia, quanto sull'intera industria. Pensavamo che WoW avrebbe potuto espandere il concetto di MMO, e che se un gioco fosse riuscito a superare i 10 milioni di abbonati, sarebbe senz'altro sopravvissuto per molti anni, a molte generazioni di MMO ed a molte evoluzioni della categoria".
Sul futuro di WoW, Pardo ha poi fatto una previsione. "Ovviamente vogliamo spingerci oltre i nostri limiti per creare qualcosa di più vasto di WoW. Sappiamo che, un giorno, qualcosa supererà WoW. Qualcuno riuscirà a realizzare un MMO più vasto e veloce e soprattutto migliore. E' inevitabile".
Ma ovviamente Blizzard è già al lavoro sul proprio anti-WoW, "Chissà, potremmo essere proprio noi a superare WoW".