100+1, Cento film e un paese, l'Italia.
Questo il titolo di un dibattito svoltosi il 26 Giugno in occasione del festival Parlare di cinema a Castiglioncello ed organizzato dall'Associazione culturale Giornate degli Autori la quale, oltre a curare l'omonima sezione della
Mostra del cinema di Venezia, da qualche anno sviluppa iniziative orientate alla discussione ed al confronto su alcuni dei temi più importanti sul cinema e gli autori italiani ed europei.
In questo caso, l'incontro ruotava attorno alla sottoscrizione da parte di alcuni importanti esponenti della cultura e, in particolare, del cinema italiano di un manifesto nel quale vengono indicati cento film selezionati su un arco di 36 anni, dal 1942 al 1978. Gli anni più importanti per il nostro cinema e per l'Italia che, attraverso la Settima Arte, usciva dalla tragedia del Ventennio fascista e costruiva la democrazia, unificando le anime e le coscienze di un popolo finalmente unito.
L'iniziativa è esplicitamente dedicata ai giovani, ragazzi delle scuole medie inferiori e superiori che a causa dell'arretratezza culturale del paese (queste pellicole tanto importanti per la nostra storia sono sparite dai sempre più discutibili palinsesti televisivi...) ignorano la bellezza e l'importanza di quel cinema e delle sue opere, e sono inconsapevoli di quanto esse possano aiutarli ancora oggi a comprendere la realtà italiana.
Curato da Fabio Ferzetti (critico cinematografico del quotidiano Il Messaggero) e, tra gli altri, da Gianni Amelio, Citto Maselli, Paolo Mereghetti, Morando Morandini, Domenico Starnone e Andrea Purgatori, il manifesto comprende film straordinari di registi come Alessandro Blasetti (con Quattro passi tra le nuvole), Roberto Rossellini (Roma città aperta), Vittorio De Sica (con l'indimenticabile Umberto D), Fellini (I vitelloni, La strada, Amarcord), Luchino Visconti (Senso), Dino Risi (Poveri ma belli, I mostri), Monicelli (La grande guerra), Luigi Comencini (Tutti a casa), Francesco Rosi (Le mani sulla città), Bellocchio (I pugni in tasca), Elio Petri (Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto).
Un'iniziativa imprescindibile per il recupero e la salvaguardia della sempre più maltrattata cultura italiana.